Fumata Nera conclave

La prima giornata del Conclave per l’elezione del successore di Papa Francesco si è chiusa con una fumata nera, segno inequivocabile che nessun candidato ha ancora raggiunto il quorum necessario. Il fumo è uscito dal comignolo della Cappella Sistina poco dopo le 19, dopo oltre tre ore di silenzio e attesa dalla pronuncia dell’“Extra Omnes”, che nel primo pomeriggio ha segnato l’inizio ufficiale delle procedure di voto.

Sono 133 i cardinali elettori, provenienti da 66 Paesi diversi, che oggi si sono riuniti nella Sistina per la prima votazione. Come da tradizione, prima di iniziare i lavori, i porporati hanno prestato giuramento in latino sul Vangelo: “Et ego cardinalis… spondeo, voveo ac iuro sic me Deus adiuvet et haec sancta Dei Evangelia quae manu mea tango” — promettendo fedeltà al loro compito e segretezza assoluta sull’intero processo.

Il Conclave è stato preceduto, in mattinata, dalla messa “Pro eligendo Papa”, celebrata nella Basilica di San Pietro e presieduta dal cardinale decano Giovanni Battista Re, che, per limiti di età, non partecipa al voto ma mantiene il suo ruolo spirituale e simbolico in questo delicato momento della vita della Chiesa.

La Cappella Sistina si è chiusa al mondo alle 16:30, quando i cardinali hanno preso posto ai tavoli disposti lungo le pareti, pronti a dare inizio alle votazioni. All’interno, tutto si è svolto secondo rito: la meditazione del cardinale Raniero Cantalamessa, l’uscita degli ultimi non elettori, e infine l’inizio della prima votazione.

Il quorum richiesto per l’elezione del nuovo Pontefice è dei due terzi, dunque 89 voti. Ma la prima votazione raramente si conclude con un’elezione, servendo spesso come momento iniziale per orientare il consenso e comprendere gli equilibri interni al Collegio cardinalizio.

Nel frattempo, circa 45mila fedeli si sono radunati in Piazza San Pietro, secondo le stime del Vaticano, per attendere l’esito del primo scrutinio. Il colpo di scena, atteso o meno, non è arrivato: la fumata nera ha sancito che ancora non c’è un nuovo Papa.

Domani i cardinali torneranno a riunirsi nella Sistina per proseguire il Conclave. Sono previste fino a quattro votazioni: due al mattino e due al pomeriggio, finché non si giungerà a un nome condiviso.

La Chiesa attende, e con essa il mondo.


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