Agenzia delle entrate tributi - bonus - rottamazione - redditometro - Debiti non riscossi

È stato pubblicato il 19 settembre 2025 il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che disciplina l’accesso al ravvedimento speciale collegato al Concordato preventivo biennale (Cpb) 2025/2026. La misura, introdotta dall’articolo 12-ter del decreto fiscale (Dl 84/2025), consente ai contribuenti che aderiscono al Cpb di regolarizzare le annualità 2019-2023 attraverso il pagamento di imposte sostitutive delle imposte sui redditi, delle addizionali e dell’Irap.

Il perimetro dei soggetti che possono accedere è piuttosto ampio. Possono avvalersi del ravvedimento le imprese e i lavoratori autonomi che nel 2024 hanno applicato gli Isa, oppure che hanno dichiarato cause di esclusione legate alla pandemia da Covid-19. Rientrano inoltre coloro che hanno segnalato condizioni di non normale svolgimento dell’attività ai sensi dell’articolo 9-bis del Dl 50/2017, nonché chi ha escluso l’applicazione degli Isa a causa dell’esercizio di due o più attività di impresa non rientranti nello stesso indice, a condizione che i ricavi delle attività “estranee” superino il 30% del totale dichiarato. Chi ha prodotto nello stesso anno sia reddito d’impresa sia reddito da lavoro autonomo può utilizzare il ravvedimento speciale soltanto optando contestualmente per entrambe le categorie reddituali.

L’opzione si perfeziona con il versamento delle imposte sostitutive tramite modello F24, che dovrà essere effettuato tra il 1° gennaio e il 15 marzo 2026. È prevista la possibilità di rateizzare l’importo fino a dieci rate mensili, con interessi calcolati al tasso legale a partire dal 15 marzo 2026. Per ogni annualità sarà necessario indicare l’anno di riferimento, la rata corrispondente in caso di pagamento dilazionato e i codici tributo che saranno istituiti con apposita risoluzione dell’Agenzia.

Particolare attenzione riguarda le società di persone, le associazioni e le società trasparenti: per queste realtà l’opzione richiede la presentazione dei modelli F24 non solo per l’imposta sostitutiva dell’Irap, a carico della società o associazione, ma anche per le imposte sostitutive sui redditi e le relative addizionali dei soci o associati. In caso di rateazione, il ravvedimento si perfeziona solo con il pagamento di tutte le rate. Un lieve ritardo nei versamenti successivi al primo non comporta la decadenza dal beneficio, mentre resta causa ostativa l’effettuazione del pagamento, in unica soluzione o della prima rata, dopo la notifica di processi verbali di constatazione, atti di accertamento o recupero di crediti inesistenti.

Per agevolare i contribuenti, nel Cassetto fiscale è stata resa disponibile una nuova “Scheda di sintesi” relativa al Cpb 2025/2026, che include una sezione specifica sul ravvedimento speciale. Questo strumento raccoglie i dati utili per calcolare le imposte sostitutive da versare per ogni annualità e mette a disposizione anche una tabella in formato csv elaborabile. Non ne beneficiano, invece, i contribuenti che hanno presentato l’istanza di adesione al concordato preventivo per i periodi 2024 e 2025.

Il nuovo meccanismo di ravvedimento si configura come un vero strumento di compliance fiscale preventiva. Consentendo la regolarizzazione di annualità pregresse a fronte dell’adesione al concordato per il biennio 2025-2026, l’Agenzia punta a rafforzare la cooperazione con i contribuenti, offrendo certezza degli adempimenti e maggiore prevedibilità del carico fiscale. In questo senso, il ravvedimento speciale diventa parte integrante della strategia di costruzione di un patto di fiducia tra imprese e fisco.


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