Dal 17 settembre 2025 è operativo il terzo bando del Fondo per il sostegno alla transizione industriale, strumento promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e gestito da Invitalia. L’iniziativa mette a disposizione 134 milioni di euro provenienti dal PNRR per supportare le imprese che investono in progetti di tutela ambientale e favorire l’allineamento del sistema produttivo italiano agli obiettivi climatici europei.
Le agevolazioni sono accessibili ad aziende di ogni dimensione e collocate in tutto il territorio nazionale. Una quota rilevante, pari ad almeno il 40% delle risorse, è però vincolata a programmi di investimento realizzati nelle regioni del Mezzogiorno — Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia — in linea con la logica di riequilibrio territoriale che caratterizza diversi capitoli del PNRR.
Gli incentivi sono erogati nella forma di contributo a fondo perduto e riguardano interventi finalizzati ad aumentare l’efficienza energetica dei processi produttivi o a migliorare l’uso delle risorse, riducendone il consumo grazie a pratiche di riuso, riciclo, recupero delle materie prime o impiego di materiali riciclati. I progetti dovranno avere un importo di spesa compreso tra 3 e 20 milioni di euro e dovranno essere completati entro 36 mesi dalla concessione del contributo.
Il bando prevede un meccanismo di selezione in due fasi. La prima consiste nella formazione di una graduatoria basata sui punteggi attribuiti ai singoli programmi di investimento, che stabilirà l’ordine di ammissione. Seguirà poi la valutazione di merito da parte di Invitalia per verificare la qualità e la coerenza degli interventi.
Le domande possono essere presentate esclusivamente online fino alle ore 12:00 del 10 dicembre 2025, secondo le modalità indicate nel Decreto Direttoriale del 18 luglio 2025.
Questo nuovo round di finanziamenti conferma l’approccio del governo alla transizione verde: un modello che punta a rendere più competitivo il tessuto industriale, incentivando gli investimenti sostenibili e rafforzando il legame tra innovazione, sviluppo territoriale e politiche ambientali europee.
Leggi le notizie di Piazza Borsa
Per restare sempre aggiornato, segui i nostri canali social Facebook, Twitter, Instagram e LinkedIn











