Si è svolta mercoledì la prima riunione della nuova Giunta di Confapi, presieduta da Cristian Camisa, che ha ufficialmente avviato il mandato per il prossimo triennio definendo assetto, deleghe e priorità strategiche della Confederazione italiana della piccola e media industria.
Nel corso dell’incontro sono stati nominati i cinque vicepresidenti, chiamati a presidiare aree considerate centrali per la crescita e la competitività delle Pmi industriali. Corrado Alberto assume la vicepresidenza con delega al Made in Italy e allo sviluppo delle imprese familiari, mentre Massimo De Salvo seguirà i temi della competitività e della ricerca e sviluppo sostenibile. A Francesco Napoli è stata affidata la delega al Sud, oltre ai rapporti istituzionali con il Protocollo Arma dei Carabinieri e il Ministero dell’Interno. Massimo Paniccia guiderà le politiche su credito, finanza e fisco, mentre Luigi Pino curerà i rapporti con i territori e le categorie produttive.
Accanto ai vicepresidenti, la nuova Giunta vedrà il coinvolgimento di un’ampia squadra di imprenditori e rappresentanti del sistema Confapi. Tra questi figura Filiberto Martinetto, Presidente emerito, insieme a numerosi componenti che contribuiranno all’azione confederale su dossier strategici. In particolare, Giorgio Binda seguirà i temi della transizione digitale, intelligenza artificiale e ricerca, mentre Cristina Di Bari avrà la delega alla transizione ambientale, ESG, education e formazione. Vincenzo Elifani curerà i rapporti con le Camere di Commercio italiane all’estero, mentre a Raffaele Marrone è stata affidata la delega alla Zes unica, uno degli strumenti chiave per il rilancio del Mezzogiorno.
Il Presidente Camisa ha inoltre deciso di affidare tre deleghe operative a imprenditori esterni alla Giunta, rafforzando il presidio su settori strategici. Gian Francesco Lecca seguirà la continuità territoriale aerea e marittima, Massimo Marengo il comparto energia, mentre Annapaola Cavanna avrà la delega al packaging, settore centrale per manifattura, sostenibilità e filiere produttive.
Con la nuova governance, Confapi punta a rafforzare il proprio ruolo di interlocutore delle istituzioni e di rappresentanza delle Pmi industriali, in una fase segnata da transizione digitale ed energetica, politiche industriali europee e sfide legate alla competitività dei territori.
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