Nuove risorse e una cornice normativa più favorevole si preparano a ridisegnare il ruolo dei Confidi nel sostegno alle micro e piccole imprese. All’assemblea dei soci di Confidi PMI s.c.c.a.r.l., riunita a Napoli, è stato annunciato che l’imminente decreto di riforma del Fondo di prevenzione dell’usura, gestito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, aprirà una via preferenziale per le imprese con elevato profilo di rischio, spesso escluse dal credito bancario tradizionale.
Grazie alla nuova garanzia statale, gli istituti di credito non dovranno più effettuare accantonamenti, riducendo i costi di rischio e permettendo ai Confidi di “premere sull’acceleratore” nell’erogazione di garanzie e finanziamenti. Una svolta che potrebbe incidere profondamente sulla capacità delle microimprese di ottenere liquidità in un contesto economico ancora instabile.
Confidi PMI, che negli anni ha accompagnato oltre 3.500 imprese nell’accesso al credito, ha presentato risultati in crescita. Il bilancio 2025 registra un capitale sociale di 5.540.543 euro, uno stock garanzie in aumento del 19,71% e un incremento del 18% nelle garanzie rilasciate. I finanziamenti diretti ammontano a 4 milioni di euro, destinati a 121 imprese con vulnerabilità legate al mercato ma con fondamentali solidi e prospettive di rilancio.
Il presidente Angelo Bruscino, confermato insieme al vicepresidente Lucio Donadio, ha sottolineato il ruolo cruciale del Confidi nel “accompagnare le imprese in una fase di temporanea difficoltà, garantendo continuità operativa e tutela del tessuto produttivo”. Donadio ha ribadito l’impegno a rafforzare gli strumenti di accompagnamento, ricordando che negli anni il Confidi ha promosso oltre 300 milioni di finanziamenti, con una media di 85mila euro per impresa.
Nella governance entra Raffaele Marrone, già presidente di Confapi Napoli, che ha evidenziato come il Confidi sia chiamato a sostenere le imprese in un contesto “complesso e in continua evoluzione”. Rinnovato anche il Collegio Sindacale, con Raimondo de Miranda presidente, affiancato da Luca Manzo e Giuseppe Battaglia.
La riforma del Fondo anti‑usura e il rafforzamento della governance segnano dunque una fase di espansione per Confidi PMI, che punta a diventare un attore sempre più centrale nell’accesso al credito per le microimprese italiane.
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