Ministero delle imprese e del made in italy

Con l’avvio del 2026 entra nella fase operativa uno dei principali strumenti di politica industriale disegnati dal governo per sostenere investimenti, innovazione e transizione energetica. Sono pronte le istruzioni per accedere all’iper e al super ammortamento destinati alle imprese, previste dalla legge di Bilancio e disciplinate da un decreto attuativo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, di concerto con il Mef.

Il provvedimento, strutturato in undici articoli e attualmente all’esame della Ragioneria generale dello Stato prima del passaggio alla Corte dei Conti, definisce nel dettaglio le modalità di accesso alla maggiorazione del costo di acquisizione dei beni strumentali nuovi. L’agevolazione riguarda investimenti funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi e all’autoproduzione e autoconsumo di energia da fonti rinnovabili, a condizione che i beni siano prodotti nell’Unione europea o in Paesi aderenti allo Spazio economico europeo.

La finestra temporale è ampia ma scandita da passaggi stringenti. Gli investimenti agevolabili dovranno essere effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, mentre l’iter amministrativo prevede una o più comunicazioni preventive per ciascun progetto, una comunicazione di conferma entro due mesi dall’esito positivo del Gse e, infine, una comunicazione di completamento al termine degli investimenti e comunque non oltre il 15 novembre 2028.

Il decreto introduce un sistema fortemente strutturato di controlli e verifiche. Le caratteristiche tecniche dei beni dovranno essere certificate tramite perizia asseverata, corredata da un’analisi tecnica dettagliata, mentre le imprese saranno tenute a dimostrare l’origine europea dei beni oggetto di maggiorazione. Al Gestore dei servizi energetici viene attribuito un ruolo centrale, con compiti di verifica documentale e controlli sugli investimenti agevolati.

Non manca il capitolo delle sanzioni: sono previste sei circostanze di decadenza dal beneficio, che includono l’assenza dei requisiti di ammissibilità, irregolarità nelle certificazioni e inadempimenti procedurali. Un impianto che riflette la volontà dell’esecutivo di coniugare sostegno agli investimenti e presidio rigoroso della spesa pubblica, evitando distorsioni e utilizzi impropri dell’incentivo.

L’accesso alle agevolazioni avverrà attraverso una piattaforma informatica dedicata, la cui data di apertura sarà definita con uno o più decreti direttoriali del Mimit. Un passaggio atteso dal mondo produttivo, che vede nell’iperammortamento uno strumento chiave per rilanciare gli investimenti in tecnologia, digitalizzazione ed energia pulita in una fase di rallentamento congiunturale e forte competizione internazionale.


Leggi le notizie di Piazza Borsa

Per restare sempre aggiornato, segui i nostri canali social FacebookTwitterInstagram LinkedIn