Cantiere Superbonus - edilizia - bonus edilizi - ristrutturazioni - costruzioni

Il settore delle costruzioni torna in territorio positivo dopo il rallentamento registrato durante l’estate. Secondo le ultime rilevazioni, a settembre 2025 l’indice destagionalizzato della produzione cresce dello 0,9% rispetto ad agosto, interrompendo la fase di contrazione osservata nel mese precedente. Il dato suggerisce una riattivazione del comparto, spinta da interventi infrastrutturali e dalla ripresa dei cantieri dopo la pausa estiva.

Tuttavia, la fotografia trimestrale mostra un quadro meno lineare. Nel confronto tra il terzo e il secondo trimestre dell’anno, la produzione nelle costruzioni registrata una flessione dello 0,6%, segno che la fase espansiva del settore sta attraversando una fase di assestamento dopo due anni particolarmente dinamici. La contrazione, definita dagli analisti “moderata”, non modifica tuttavia l’andamento strutturale di medio periodo.

Su base tendenziale, i segnali restano positivi. L’indice corretto per gli effetti di calendario cresce del 4,4% rispetto a settembre 2024, mentre l’indice grezzo mostra un incremento ancora più marcato, pari all’8,2%. Il confronto annuo beneficia della presenza di 22 giorni lavorativi contro i 21 dello scorso anno, ma la crescita rimane comunque significativa: quello di settembre rappresenta infatti il nono aumento consecutivo su base annua della serie corretta.

Nel periodo gennaio-settembre 2025 la dinamica resta complessivamente favorevole. L’indice corretto per il calendario segna un aumento del 4,7%, mentre quello grezzo cresce del 3,4%. È un segnale di resilienza del settore, nonostante l’aumento dei costi dei materiali, il rialzo del credito e l’esaurimento graduale degli incentivi straordinari che avevano sostenuto la domanda negli anni precedenti.

Secondo il commento tecnico che accompagna le rilevazioni, il quadro complessivo rimane positivo: la crescita mensile di settembre indica che il calo di agosto potrebbe essere stato un fenomeno temporaneo legato alla stagionalità. Resta però aperto il tema dell’evoluzione nel medio periodo, in un contesto economico che tende all’incertezza tra tassi di interesse elevati, transizione energetica e rallentamento della domanda immobiliare privata.


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