Sala operatoria napoli

Sei persone, tra medici e paramedici, sono state iscritte nel registro degli indagati dalla Procura di Napoli nell’ambito dell’inchiesta sul trapianto di cuore eseguito lo scorso 23 dicembre su un bambino di due anni e quattro mesi all’ospedale Monaldi.

Al centro delle indagini c’è l’organo, ritenuto danneggiato, che era stato espiantato a Bolzano e successivamente trapiantato a Napoli. Gli indagati fanno parte delle équipe che hanno seguito le diverse fasi dell’intervento: dall’espianto al trasferimento fino al trapianto.

Al momento, per tutti, il reato ipotizzato è quello di lesioni colpose.

Non tutti i sanitari sospesi dalla direzione dell’ospedale Monaldi risultano iscritti nel registro degli indagati. Parallelamente, un altro filone di inchiesta riguarda la chiusura del reparto di trapianto pediatrico.

L’inchiesta punta a chiarire eventuali responsabilità nelle procedure di prelievo, conservazione e impianto dell’organo, mentre restano alta l’attenzione e la preoccupazione per le condizioni del piccolo paziente.