Dopo un periodo di profonda crisi e commissariamento, la Banca di Credito Popolare (BCP) di Torre del Greco torna finalmente a operare in piena autonomia gestionale.
La decisione è stata formalizzata da Banca d’Italia il 10 novembre 2025, chiudendo una fase di commissariamento iniziata nel maggio 2024 a causa del dissesto finanziario dell’istituto.
La revoca del commissariamento è il risultato di un processo di risanamento strutturale, reso possibile da un rafforzamento patrimoniale complessivo da 17 milioni di euro e da una profonda riorganizzazione aziendale.
Un passaggio che, oltre a ristabilire la solidità della banca, rappresenta un segnale positivo per l’intero sistema delle banche popolari italiane.
Il piano di rilancio: aumento di capitale e strumenti innovativi
Il risanamento della BCP si è articolato in due mosse decisive: Un aumento di capitale da 9 milioni di euro, realizzato attraverso azioni di finanziamento, uno strumento innovativo e mai utilizzato prima da una banca popolare; L’emissione di un Bond AT1 (Additional Tier 1) per un valore di 8 milioni di euro, volto a rafforzare ulteriormente la base patrimoniale.
Grazie a questa operazione, sono entrati come soci finanziatori — pur nel rispetto della natura “popolare” della banca — Athora Italia, Net Insurance, Banca Popolare del Cassinate e Banca Popolare di Lajatico.
Un network di partner che ha consentito alla BCP di ristabilire solidità, fiducia e prospettive di crescita, mantenendo al contempo il legame con il territorio campano.
Una base clienti fedele e un piano industriale per il futuro
Guidata dal direttore generale Mario Crosta, la Banca di Credito Popolare ha potuto contare su una base clienti che non si è erosa, nemmeno durante il periodo di commissariamento.
Segno, questo, della fiducia mantenuta nel tempo grazie a una gestione attenta e a un dialogo costante con imprese e famiglie del territorio.
Gli organi aziendali hanno espresso ringraziamento ai Commissari straordinari, Francesco Fioretto e Dino Donato Abate, per la collaborazione costruttiva e il lavoro di risanamento svolto.
Ora la banca è pronta a portare avanti gli obiettivi del piano industriale, fondato su principi di sana e prudente gestione, con una strategia che punta a rafforzare il credito a imprese, artigiani e famiglie — i pilastri storici della sua missione.
Analisi: un segnale di fiducia per il sistema delle banche locali
Il caso della Banca di Credito Popolare assume un valore che va oltre la dimensione territoriale. In un momento di grande trasformazione del sistema bancario, la vicenda dimostra che il modello delle banche popolari può ancora funzionare, se accompagnato da innovazione finanziaria e governance trasparente.
Il successo del piano di risanamento conferma che la cooperazione tra istituzioni, investitori e vigilanza può garantire la continuità di realtà radicate nel territorio senza snaturarne l’identità.
In un’epoca in cui la concentrazione bancaria rischia di penalizzare le economie locali, il rilancio di una banca popolare rappresenta un segnale di fiducia e resilienza del sistema creditizio italiano.
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