A meno di due mesi dalle elezioni regionali in Campania, il clima politico si accende. Il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, ha dichiarato che, “con tutto il lavoro fatto in Campania, è difficile perdere”, sottolineando che la forza del centrosinistra deriva dai risultati concreti e non, come ha precisato, dalle “agitazioni fumose” degli avversari.

De Luca non ha risparmiato attacchi al centrodestra, definito un “circo equestre, da cabaret”, accusato di non avere ancora una linea chiara sulla campagna elettorale. “Probabile che non vogliano neanche partecipare”, ha ironizzato il governatore.

Ma le stoccate non si sono fermate agli avversari. Nel mirino anche Roberto Fico, candidato del centrosinistra, che ha rivendicato la continuità con le politiche della giunta uscente. “E ci mancherebbe altro – ha replicato De Luca –. Ma qualcuno si informi su ciò che abbiamo fatto e dica con chiarezza che cosa vuole fare. Ricordo che l’attuale governo rappresenta il 70% degli elettori della Campania, dunque serve rispetto e continuità”.

Il presidente ha poi difeso il lavoro svolto per le aree interne, citando i 200 milioni stanziati per la viabilità in Irpinia e gli ulteriori 500 milioni destinati per il 95% alle zone interne della regione. “Non a casa mia”, ha precisato, rispondendo a chi aveva criticato la distribuzione dei fondi.

Sul fronte della coalizione, a inviare un messaggio di prudenza è stato Clemente Mastella, leader di Noi di Centro e alleato del centrosinistra. Mastella ha ammonito contro il rischio di divisioni interne e l’effetto contagio dell’“euforia da remuntada” del centrodestra, dopo la vittoria nelle Marche. “Il campo largo così fa fatica – ha osservato – e rischia di ridursi alla logica dell’asino di Buridano, incapace di scegliere e quindi destinato a soccombere”.

Il sindaco di Benevento ha poi criticato derive massimaliste, citando il caso della Flotilla, definita “un’iniziativa nobile ma fuori da ogni canone istituzionale”. E sulle liste ha messo in guardia: “No a veti su identità, simboli e nomi. Ognuno deve mantenere la propria autonomia politica”.

Con queste dichiarazioni, la corsa elettorale in Campania si annuncia sempre più come un banco di prova nazionale, con il centrosinistra chiamato a difendere i risultati della giunta De Luca e il centrodestra ancora alle prese con la definizione di una proposta credibile.


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