Nello Musumeci Campi Flegrei

La gestione dell’emergenza bradisismo nell’area flegrea torna al centro della tensione istituzionale tra il Governo centrale e gli enti locali. A margine dell’apertura di Port&ShippingTech presso la Stazione Marittima di Napoli, la discussione sui ritardi nella pubblicazione del nuovo decreto legge sui Campi Flegrei ha visto posizioni nettamente contrapposte tra il Ministero della Protezione Civile e l’amministrazione comunale di Pozzuoli.

Il Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, ha confermato la dote finanziaria del provvedimento, stimata in circa 100 milioni di euro all’anno, inserita in un piano strategico di durata decennale per la prevenzione del rischio sismico e vulcanico. Ciononostante, Musumeci ha evitato di fornire indicazioni precise sulla data di pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, attribuendo l’attesa ad adempimenti di natura puramente burocratica. Sulla gestione della popolazione colpita dal fenomeno, il Ministro ha evidenziato come gli attuali 7.000 sfollati rischino di salire fino a 15.000 nell’eventualità di nuove forti scosse, ricordando il sostegno statale erogato tramite il Contributo di Autonoma Sistemazione (CAS) di circa 900 euro mensili e la centralità della gestione commissariale con poteri speciali sia sul patrimonio pubblico che su quello privato.

Di segno opposto la reazione del Sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, che ha espresso la forte esasperazione della comunità flegrea di fronte alle tempistiche della burocrazia romana. Reiterando la necessità di dare attuazione immediata alle indicazioni formulate dal gruppo di lavoro della Prefettura, Manzoni ha sottolineato come la popolazione locale sia “fuori tempo massimo” per poter attendere la formalizzazione del testo. Secondo il primo cittadino, la norma risulta imprescindibile per sbloccare le risorse economiche e le procedure amministrative indispensabili a superare le pesanti criticità strutturali e abitative sopravvenute a seguito dell’intenso evento sismico dello scorso 31 luglio.


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