Al termine di una riunione del Consiglio dei Ministri durata circa un’ora e mezza, il Governo ha approvato il disegno di Legge di Bilancio per il 2027, una manovra economica dal valore complessivo di circa 26 miliardi di euro. Nel corso della successiva conferenza stampa tenutasi a Palazzo Chigi, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha rivendicato la compattezza e la serenità dell’operato della maggioranza, sottolineando la scelta di proseguire lungo la traiettoria di responsabilità fiscale e rigore finanziario già tracciata negli ultimi anni, senza ricorrere a misure a pioggia.

L’ossatura della nuova manovra poggia sulla conferma integrale degli interventi inseriti nella precedente legge di bilancio, le cui coperture sarebbero terminate al 31 dicembre. Questa sola operazione di proroga e stabilizzazione assorbe un pacchetto di risorse pari a circa 9 miliardi di euro, destinato a garantire continuità alle agevolazioni in vigore. La Premier ha chiarito che i margini di bilancio disponibili sono stati concentrati in via prioritaria su cinque direttrici strategiche: sostegno alla famiglia e alla natalità, difesa del potere d’acquisto dei lavoratori, incentivi al tessuto imprenditoriale e finanziamento della sanità pubblica.

Nel dettaglio delle misure fiscali sul lavoro e sui redditi delle persone fisiche, l’intervento di punta riguarda la rimodulazione della seconda aliquota Irpef (fissata al 33%), la cui soglia massima di applicazione viene elevata fino a 55.000 euro di reddito annuo. Un’estensione che, combinata con gli interventi degli anni precedenti sui quali lo Stato ha rinunciato a circa 21 miliardi di gettito, genererà un beneficio economico diretto fino a un massimo di 500 euro all’anno per la platea dei contribuenti interessati.

Sul fronte della mobilità e del parco veicolare, il provvedimento introduce la cancellazione strutturale e definitiva del bollo auto per i veicoli di piccola e media potenza (fino a 80 kilowatt) e per le moto, estendendo l’esenzione a circa il 70% dei mezzi attualmente in circolazione sul territorio nazionale. A margine delle norme automobilistiche, viene introdotta la possibilità per i cittadini di richiedere targhe personalizzate a fronte del versamento di un corrispettivo economico.

Per quanto riguarda le politiche demografiche, la manovra istituisce il “Fondo Nuovi Nati”, un innovativo strumento a vocazione previdenziale promosso dal Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. A partire dal 2027, lo Stato verserà quota 100 euro all’anno per ogni nuovo nato, cifra che verrà accumulata e messa a rendita fino al compimento del diciottesimo anno di età. Ha registrato invece una battuta d’arresto l’esame del decreto-legge sul caro-energia per famiglie e imprese, rinviato dal Cdm per affinamenti tecnici. Il testo in lavorazione prevede un tetto al prezzo del gas a 58,9 euro al megawattora con un orizzonte di applicazione compreso tra i 12 e i 18 mesi.


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