Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha pubblicato online le FAQ aggiornate al 28 novembre relative all’Avviso pubblico per gli incentivi destinati all’autoproduzione di energia rinnovabile nel Mezzogiorno, dando così il via alla fase operativa del Bando FER PNRIC 2021-2027. Le richieste di contributo potranno essere presentate attraverso la piattaforma del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) a partire dal 3 dicembre 2025, con chiusura fissata al 3 marzo 2026.
La misura rientra nella strategia nazionale di transizione energetica e competitività produttiva, con l’obiettivo di ridurre la dipendenza dalle fonti fossili, favorire l’autonomia energetica e accelerare l’adozione di sistemi industriali più efficienti e sostenibili. Il decreto MASE n. 424/2025 mette a disposizione 262 milioni di euro, di cui il 60% riservato alle PMI e almeno il 25% alle micro e piccole imprese, evidenziando una precisa scelta politica di sostegno al tessuto imprenditoriale locale, tradizionalmente più vulnerabile ai costi energetici.
Il bando è rivolto alle imprese di qualsiasi dimensione — incluse reti di imprese con personalità giuridica — con sedi operative localizzate in aree industriali, produttive o artigianali dei Comuni con più di 5.000 abitanti nelle sette regioni del Mezzogiorno: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Tra gli interventi ammessi figurano installazioni di impianti fotovoltaici e termo-fotovoltaici per autoconsumo, sistemi di accumulo elettrochimico, tecnologie per la gestione dei flussi energetici e attività di progettazione, consulenza tecnica e digitalizzazione dei processi produttivi. Il bando riconosce inoltre premialità dedicate alle imprese femminili, giovanili e a quelle in grado di generare un impatto occupazionale documentabile.
La valutazione delle domande sarà di tipo comparativo: non vale l’ordine di presentazione ma la qualità tecnica dei progetti, l’impatto ambientale atteso e la coerenza rispetto agli obiettivi strategici del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività (PNRIC). I progetti selezionati accederanno alla fase di sottoscrizione del contratto di concessione e al successivo monitoraggio tramite GSE.
Con questo intervento il Governo mira a sostenere un cambiamento strutturale: favorire la produzione diretta di energia rinnovabile non solo come strumento ambientale, ma come leva economica per aumentare la resilienza industriale e l’attrattività del Mezzogiorno. L’atteso effetto moltiplicatore sugli investimenti privati, accompagnato dall’obiettivo di riduzione dei costi energetici, rappresenta una sfida decisiva per la modernizzazione della base produttiva e per la competitività delle imprese italiane nel quadro della transizione ecologica europea.
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