Tea Tek group via argine ex whirlpool

È stato firmato l’accordo di sviluppo tra Italian Green Factory (gruppo Tea Tek) e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), un passaggio formale ma decisivo che precede l’approvazione finale del Contratto di Sviluppo da parte di Invitalia, con l’obiettivo di rilanciare l’ex sito Whirlpool di Napoli Est.

Secondo quanto dichiarato da Felice Granisso, CEO di Tea Tek e di Italian Green Factory, l’intesa segna l’avvio concreto di una fase tanto attesa: «Il Mimit e la struttura del Contratto di Sviluppo di Invitalia hanno condotto uno straordinario lavoro, rispettando le tempistiche annunciate nell’ultimo incontro ministeriale. Un ringraziamento va al Ministro Adolfo Urso per l’interessamento costante e alla struttura dell’unità di crisi del Mimit per aver convocato un tavolo tecnico il prossimo 2 luglio, volto a verificare lo stato di avanzamento del nostro investimento».

L’investimento complessivo ammonta a 92 milioni di euro, di cui 29 milioni in contributi a fondo perduto, accompagnati da una quota di finanziamento agevolato. Le risorse pubbliche saranno fondamentali per sostenere la riconversione industriale dell’ex stabilimento di via Argine, simbolo per anni della crisi occupazionale nell’area orientale di Napoli.

L’obiettivo è ambizioso ma concreto: fare dell’ex sito Whirlpool un polo produttivo avanzato per tecnologie green, grazie alla visione industriale portata avanti da Tea Tek con la controllata IGF. Un cambio di passo che si traduce anche sul piano occupazionale.

Già dal mese di luglio, infatti, inizieranno le prime attività produttive presso lo stabilimento temporaneo di Acerra, dove opereranno i primi 25 ex lavoratori Whirlpool, assunti da IGF e in formazione dal novembre 2023. È il primo gruppo di un più ampio processo di reinserimento lavorativo, che mira a restituire dignità professionale a centinaia di dipendenti rimasti a lungo in attesa di una soluzione.

L’attenzione ora è puntata sul Fondo di salvaguardia, chiamato ad approvare la delibera di ingresso nel capitale sociale di Italian Green Factory, ultimo tassello necessario per attivare pienamente gli investimenti e portare a regime il progetto di reindustrializzazione.

Con la firma di lunedì, si compie un passo determinante per la rinascita di uno degli impianti simbolo della deindustrializzazione italiana, in un percorso che coniuga innovazione, transizione ecologica e responsabilità sociale.


Leggi le notizie di Piazza Borsa

Per restare sempre aggiornato, segui i nostri canali social FacebookTwitter e LinkedIn