Agenzia delle entrate dichiarazione iva - concordato preventivo - appalti

Parte una delle più significative operazioni di semplificazione amministrativa degli ultimi anni. Con il Piano Sfera — Statistiche con Fatturazione Elettronica per la Riduzione degli Adempimenti — Istat e Agenzia delle Entrate avviano un processo che nel solo 2026 porterà all’eliminazione di 240mila pratiche burocratiche a carico di imprese e operatori economici.

Il cuore della riforma è nell’utilizzo intelligente dei dati già disponibili: le informazioni contenute nelle fatture elettroniche, trasmesse attraverso il Sistema di Interscambio, vengono riutilizzate per finalità statistiche, evitando duplicazioni e richieste aggiuntive alle aziende. Si tratta di un cambio di paradigma che segna il passaggio da una logica dichiarativa a una logica integrata e automatizzata.

Uno degli effetti più immediati riguarda le piccole imprese. Oltre 10mila aziende sono esonerate dalla compilazione dei questionari mensili sul fatturato dei servizi, con un risparmio stimato di 120mila adempimenti all’anno. I dati necessari vengono infatti acquisiti direttamente dalle fatture elettroniche, garantendo al contempo maggiore precisione e tempestività nelle rilevazioni.

Un aspetto centrale riguarda la tutela delle informazioni: i dati utilizzati sono coperti dal segreto statistico, vengono anonimizzati e impiegati esclusivamente per la produzione di aggregati economici. Non vi è quindi alcun utilizzo a fini fiscali o di controllo, elemento decisivo per mantenere la fiducia degli operatori.

Un secondo intervento rilevante riguarda gli scambi intra-UE. Con l’innalzamento della soglia per il modello INTRA 2bis a 2 milioni di euro trimestrali, circa 10mila operatori su 14mila vengono esonerati dagli obblighi di comunicazione mensile. Anche in questo caso, il sistema recupera i dati attraverso fonti alternative, tra cui la fatturazione elettronica e i database europei, mantenendo elevata la qualità delle statistiche.

Il Piano Sfera rappresenta la prima applicazione su larga scala del principio europeo del “once only”, secondo cui le imprese devono fornire i propri dati una sola volta alla Pubblica Amministrazione. Il risultato è duplice: da un lato una riduzione strutturale del carico burocratico, dall’altro statistiche più accurate e complete, basate sull’intero universo dei dati e non su campioni.

L’Italia, pioniera nell’introduzione obbligatoria della fatturazione elettronica, sfrutta ora questo vantaggio per costruire un sistema informativo avanzato. Un modello che potrebbe diventare riferimento anche a livello europeo, proprio per la capacità di integrare digitalizzazione e semplificazione.

Il progetto ha inoltre un orizzonte pluriennale. Secondo il presidente dell’Istat, Francesco Maria Chelli, Sfera è destinato a estendersi progressivamente fino al 2028, coinvolgendo un numero crescente di rilevazioni economiche. L’obiettivo è ambizioso: creare un sistema statistico nazionale più efficiente, preciso e a costo zero per le imprese, riducendo in modo strutturale gli oneri amministrativi.

In un contesto in cui la competitività passa anche dalla semplificazione, il Piano Sfera segna un passaggio chiave. Meno burocrazia, più dati e maggiore efficienza: una combinazione che può incidere concretamente sul rapporto tra imprese e Pubblica Amministrazione.


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