Il 51° Forum Ambrosetti a Cernobbio si è aperto con un quadro di grande incertezza, dominato da crisi globali, guerre in atto e, in particolare, da un preoccupante disallineamento tra un’economia reale sempre più sofferente e mercati finanziari che continuano a macinare profitti. La giornata inaugurale, come da tradizione, ha visto la partecipazione di figure di spicco, con un intervento in videoconferenza del presidente ucraino Volodymyr Zelensky e la presenza annunciata del ministro degli Esteri Antonio Tajani in serata.

Tra i temi principali emersi dalle analisi di The European House Ambrosetti (Teha), il think tank organizzatore, spicca una dicotomia evidente. Mentre il 2025 si annuncia come un anno di fiducia per le imprese, con un sentiment positivo sul governo Meloni, il quadro del lavoro in Italia presenta luci e ombre. A fronte di una disoccupazione al minimo storico (6%), l’indicatore misurato da Teha sul lavoro è scivolato a 16,7 punti, una perdita di oltre dieci punti dall’inizio dell’anno. Un dato su tutti rimane drammatico: i giovani che non studiano e non lavorano, i cosiddetti Neet, sono ancora 1,4 milioni, con un costo sociale stimato in 24,5 miliardi di euro l’anno per l’Italia, quasi quanto un’intera manovra finanziaria.

Valerio De Molli, managing partner di Teha, ha posto l’accento su un altro punto critico: l’Italia è l’unico Paese OCSE in cui i salari reali medi sono diminuiti dal 2000, segnando un -3,5% a fronte di una crescita del 17,8% nella media dei Paesi dell’organizzazione. Un aspetto che, unito alla bassa qualità dei posti di lavoro, è stato evidenziato anche da Gian Maria Gros-Pietro, presidente di Intesa Sanpaolo, che ha sottolineato l’urgenza di migliorare la qualità dell’occupazione.

L’analisi di Teha ha poi confrontato l’Italia con la Spagna, evidenziando le difficoltà del nostro Paese nell’attrarre investimenti diretti esteri. Tra il 2015 e il 2024, la Spagna ha attratto 304 miliardi di euro, contro i 191 dell’Italia. Lo studio ha individuato diverse cause, tra cui i costi dell’energia più alti e una minore produttività del lavoro, che in Italia è diminuita del 2,6% a fronte di un aumento del 3,2% in Spagna.

A pochi passi da Villa d’Este, il Forum Nazionale dell’Altra Cernobbio ha offerto un punto di vista alternativo, focalizzato sulla pace e contro il riarmo. L’evento ha visto la partecipazione di esponenti politici come Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, che saranno presenti anche al Forum ufficiale. L’appuntamento dell’Altra Cernobbio, con il suo titolo “Addio alle armi”, si propone come un luogo di dibattito critico sul riarmo in Europa e potrebbe rappresentare l’occasione per una ripartenza politica per il cosiddetto “campo largo” in vista dell’autunno.


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