La vicenda che coinvolge il senatore di Forza Italia Francesco Silvestro registra un nuovo sviluppo giudiziario. Secondo quanto riportato da Repubblica, il parlamentare sarebbe formalmente indagato per un presunto episodio di violenza sessuale denunciato da un’imprenditrice 52enne. Il fatto sarebbe avvenuto nel suo ufficio al Senato, nel palazzo di San Luigi de’ Francesi. Il fascicolo, scrive il quotidiano, è in arrivo alla Procura di Roma.

Nel procedimento risulterebbe indagato anche un carabiniere, Antonio P., per tentata violenza privata. L’iscrizione nel registro degli indagati, secondo quanto riportato, sarebbe avvenuta «a loro tutela», per consentire indagini rapide e garantire diritti e garanzie a tutte le parti coinvolte.

Le scuse del senatore

In una nota diffusa oggi, Silvestro ha chiesto scusa per le parole pronunciate durante un colloquio telefonico con una giornalista di Repubblica: «Sono stato colto di sorpresa da quanto mi veniva attribuito», ha dichiarato, ribadendo «stupore e totale estraneità» rispetto alle accuse. Il senatore ha aggiunto: «Mi scuso per espressioni che credevo colloquiali e che considero sbagliate. Possono aver generato fraintendimenti o leso sensibilità». Silvestro ha confermato di essere pronto a fornire «tutti i chiarimenti necessari».

Le reazioni politiche

La vicenda ha immediatamente acceso il dibattito politico. Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha chiesto ai questori di procedere agli accertamenti necessari, con un incontro fissato per martedì.

Dal Partito Democratico è arrivata solidarietà alla donna e la richiesta di fare piena luce, pur ribadendo la necessità di attendere gli esiti della magistratura. Il Movimento 5 Stelle ha definito «sconcertante» il modo in cui il senatore aveva liquidato la denuncia. La senatrice di Italia Viva, Daniela Sbrollini, ha parlato di parole che «ci riportano indietro di decenni» e richiamano «i peggiori stereotipi di genere». Anche Luana Zanella (Avs) ha chiesto che, qualora i fatti fossero accertati, Silvestro lasci il proprio incarico istituzionale.

Le critiche dentro Forza Italia

Le parole del senatore hanno provocato reazioni anche all’interno del suo partito. La deputata Rita Dalla Chiesa ha invitato alla prudenza sui fatti, ma ha preso le distanze dalla frase del collega: «Non è stato affatto gentile se ha pronunciato parole simili». Ha auspicato che Silvestro chieda scusa per una battuta definita «assolutamente infelice», aggiungendo che, se avesse sbagliato, sarebbe giusto che ne rispondesse.

La posizione della Lega

Durissima la reazione di Souad Sbai, responsabile nazionale del Dipartimento Pari Opportunità della Lega. Pur richiamando la presunzione di innocenza, Sbai ha definito la frase del senatore «offensiva e gravissima», sostenendo che rappresenti «la sintesi di una mentalità che considera la credibilità di una donna vittima di violenza proporzionale all’avvenenza fisica». Ha ribadito che «la violenza contro le donne non ha colore politico» e che nessuna appartenenza di partito può costituire uno scudo.

La vicenda resta ora nelle mani della magistratura, mentre il dibattito politico continua a interrogarsi sul linguaggio, sulla responsabilità istituzionale e sul ruolo delle istituzioni nel contrasto alla violenza di genere.


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