Effetto dazi. Le recenti aperture tra Stati Uniti e Cina, che fanno presagire un nuovo corso nei rapporti economici tra le due superpotenze, vengono accolte con favore e attenzione dal governo italiano. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, commenta con decisione: “L’accordo tra Usa e Cina ci dice che è necessario negoziare”. Un messaggio chiaro, rivolto non solo agli attori transatlantici, ma soprattutto all’Europa.
Secondo Urso, la svolta negoziale tra Washington e Pechino conferma la bontà della strategia italiana, che ha sempre puntato sul dialogo e sull’apertura dei mercati. “Abbiamo avuto ragione nell’indirizzare la nostra Europa e nel sollecitare l’amministrazione Trump sulla via del negoziato”, ha affermato il ministro in un’intervista a Radio 24, richiamando il ruolo dell’Italia come promotore del confronto, anche nei momenti più complessi dei rapporti internazionali.
Per il titolare del dicastero del Made in Italy, l’Europa deve riscoprirsi protagonista strategico, puntando a riunificare le “due metà dell’Atlantico”, ovvero le economie occidentali, in una visione di lungo periodo. È in quest’ottica che Urso rilancia l’obiettivo di un’area di libero scambio euroatlantica, che – se realizzata – costituirebbe “il più grande motore di crescita del nostro pianeta”.
Il monito arriva in un momento in cui le tensioni commerciali globali restano elevate, tra dazi incrociati, misure di salvaguardia e ritorsioni annunciate. Per questo, Urso esorta Bruxelles a perseguire il negoziato con determinazione, ma anche con razionalità: “Riteniamo sia necessario entrare nel merito della trattativa con l’obiettivo di ridurre i dazi, piuttosto che evocare o favorire un’escalation”.
Il messaggio è chiaro: l’Europa non può permettersi un conflitto commerciale né con gli Stati Uniti né con la Cina. Deve invece consolidare la sua posizione attraverso la cooperazione strategica, l’apertura controllata e il rafforzamento delle proprie catene del valore. E l’Italia, in questa cornice, vuole giocare un ruolo da attore attivo e costruttivo.
Urso ha ribadito il sostegno del governo italiano all’iniziativa della Commissione europea, riconoscendo che le trattative spettano a Bruxelles, ma sottolineando anche che la priorità deve essere la stabilità, non le ritorsioni. “Sono certo che prevarrà la ragione”, ha concluso, auspicando che il negoziato in corso possa tradursi in risultati concreti e positivi per l’industria europea e per i cittadini.
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