Giuliano Granato presentazione candidatura Potere al Popolo Campania

La Campania è una regione che va rimessa sui suoi piedi, al di là della propaganda di De Luca e dei silenzi di Fico”. Con queste parole, Giuliano Granato, candidato presidente della Regione Campania per Potere al Popolo e altre forze della sinistra radicale, ha ufficializzato la propria candidatura davanti a Palazzo Santa Lucia, sede della Giunta regionale.
Granato si presenta come l’unica voce realmente alternativa nel panorama politico campano, tracciando una netta linea di demarcazione rispetto ai due principali contendenti: Roberto Fico, candidato del campo progressista, ed Edmondo Cirielli, esponente del centrodestra.

Noi siamo l’unica alternativa a Fico e Cirielli, pronti a combattere un sistema di potere che da decenni opprime questa regione. Non accettiamo di inginocchiarci davanti al potere per spartirlo, ma vogliamo restituire dignità ai cittadini campani”, ha dichiarato Granato, accompagnato dai rappresentanti delle organizzazioni politiche e sociali che sostengono la sua candidatura.


Lavoro, ambiente e servizi pubblici: il cuore del programma

Il programma presentato da Potere al Popolo ruota attorno a tre direttrici principali: lavoro, ambiente e beni comuni.
Granata ha annunciato che una delle prime leggi regionali che intende proporre riguarda il contrasto al lavoro nero, prevedendo il coinvolgimento diretto della polizia municipale nei controlli: “Non possiamo più tollerare che in Campania si continui a chiudere gli occhi davanti allo sfruttamento, specie nei settori più fragili come l’agricoltura e i servizi”.

Un altro punto cruciale è la Terra dei Fuochi, che Granato definisce “una tragedia ambientale negata da troppi”.
“Nel Casertano la situazione è spaventosa, ma la politica finge che il problema non esista. Noi vogliamo affrontarlo con trasparenza e coraggio, con piani di bonifica reali e il coinvolgimento delle comunità locali”.

L’acqua pubblica torna al centro del dibattito: “C’è chi per anni ha fatto campagna sull’acqua pubblica e poi, arrivato in Parlamento, se n’è completamente dimenticato. Noi vogliamo riportare la gestione idrica nelle mani dei cittadini, con un modello trasparente e partecipativo.”


Trasporti e infrastrutture: “Un diritto, non un privilegio”

Granato ha dedicato ampio spazio anche al tema dei trasporti, definendoli “uno dei simboli dell’inefficienza strutturale della Regione Campania”.
È inaccettabile che studenti e lavoratori non riescano a raggiungere le scuole, le università e i posti di lavoro a causa di un sistema di trasporto pubblico disastroso. Serve un piano di mobilità integrata che metta al centro i cittadini, non gli appalti”.

Un attacco diretto anche al progetto del ‘Faro’, il nuovo palazzo della Regione, da 700 milioni di euro. “Non serve a niente costruire un mausoleo del potere, mentre i cittadini non hanno servizi essenziali. Quei soldi vanno spesi per migliorare la vita delle persone, non per alimentare la propaganda”.


Fico e Cirielli nel mirino: “Due facce dello stesso sistema”

Non sono mancati i riferimenti ai principali avversari.
Su Roberto Fico, Granato è netto: “È la foglia di fico del sistema De Luca. Una candidatura che serve solo a mascherare la continuità del potere e a dare una parvenza di rinnovamento. Chi si presenta come discontinuità ma resta dentro la logica del potere non è un’alternativa, ma un alibi”.

Durissimo anche il giudizio su Edmondo Cirielli, definito “l’agnello sacrificale delle destre”: “Non ha alcuna visione per la Campania, è il candidato imposto dai vertici nazionali, un rappresentante di un centrodestra che in questa regione ha già fallito più volte.”

Conclude Granato: “Il 24 novembre parte la nostra sfida per una Campania diversa: più giusta, più libera, più trasparente. Non una promessa elettorale, ma un impegno collettivo per cambiare davvero le cose.”


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