Piano industriale - fiducia

Il mese di settembre segna una fase di accelerazione per l’economia italiana. Dopo settimane di segnali misti, il fatturato industriale e quello dei servizi tornano a crescere, mostrando una dinamica congiunturale positiva sia in valore che in volume. Secondo le stime aggiornate, il fatturato dell’industria aumenta del 2,1% in valore e del 3,0% in volume, sostenuto da un’espansione sia sul mercato interno che su quello estero. La componente estera registra un progresso particolarmente significativo: +3,1% in valore e +3,4% in volume, a conferma di una domanda internazionale ancora vivace in alcuni segmenti produttivi.

Il comparto dei servizi segue un percorso simile, con una crescita dell’1,8% in valore e dell’1,6% in volume. A incidere maggiormente è il commercio all’ingrosso, che registra un miglioramento superiore alla media settoriale, mentre gli altri servizi mantengono un andamento stabile ma positivo.

All’interno dell’industria la fotografia settoriale è eterogenea. I beni strumentali segnano l’incremento più marcato (+5,3%), seguiti dai beni intermedi (+2,0%) e dai beni di consumo (+0,6%). L’unico segmento in contrazione è quello energetico, che perde il 5,3%, confermando una fase ciclica di rallentamento legata sia ai prezzi delle materie prime sia a un diverso equilibrio sui mercati.

Nel complesso del terzo trimestre 2025, la crescita si consolida: l’industria aumenta dello 0,5%, mentre i servizi avanzano dello 0,4% in valore, pur con un incremento minimo in volume. Si tratta di una dinamica lenta ma orientata in territorio positivo, sostenuta anche dalla presenza di un giorno lavorativo in più rispetto allo stesso periodo del 2024.

Sul piano tendenziale, i dati confermano una traiettoria di rafforzamento. Il fatturato industriale cresce del 3,4% in valore e del 3,5% in volume, con la componente interna che si dimostra decisiva. Sul fronte dei servizi, l’aumento si attesta al 4,3% in valore e al 3,7% in volume, con performance molto positive nei servizi professionali, informatici e nelle attività di comunicazione.

La lettura complessiva evidenzia un sistema produttivo che, pur in un contesto macroeconomico incerto, sta ritrovando margini di espansione. La crescita non si limita a un recupero ciclico, ma mostra segnali strutturali in alcuni comparti ad alto valore aggiunto, in particolare in quelli legati alla tecnologia e alla manifattura evoluta.

«La dinamica congiunturale positiva osservata in settembre conferma un clima economico in progressivo consolidamento», evidenzia la nota di commento. Industria e servizi, pur con ritmi differenti, mostrano una capacità di adattamento che resta uno dei punti di forza del tessuto produttivo nazionale.


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