La cooperazione economica tra Italia e Africa entra in una nuova fase. È stata presentata a Roma la seconda edizione dell’Africa Champion Program, l’iniziativa promossa da SACE, con il sostegno della Presidenza del Consiglio, del Ministero dell’Economia e delle Finanze e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, e realizzata in collaborazione con ICE, CDP, SIMEST, Confindustria Assafrica & Mediterraneo e Assocamerestero, con il patrocinio del Ministero degli Esteri.
Il programma nasce per rafforzare il partenariato economico tra Italia e Africa, affiancando le imprese italiane intenzionate a operare nei Paesi prioritari individuati dal Piano Mattei, fornendo strumenti concreti per aumentare competenze, competitività e opportunità di mercato.
La nuova edizione, che partirà nel 2026, punta ad accrescere la dimensione strategica del progetto. Durante l’evento di lancio, ospitato presso la sede romana di SACE, interventi istituzionali e testimonianze aziendali hanno delineato uno scenario chiaro: l’Africa non è più un mercato emergente generico, ma un hub di crescita globale, con dinamiche demografiche, industriali ed energetiche in rapido movimento.
«L’Africa vive trasformazioni profonde e rappresenta oggi uno dei contesti con più opportunità per le imprese italiane», ha dichiarato il Presidente di SACE, Guglielmo Picchi, sottolineando come l’Africa Champion Program sia un modello in grado di favorire una cooperazione strutturale tra istituzioni e sistema produttivo nazionale.
A ribadirlo anche l’Amministratore Delegato di SACE, Michele Pignotti, che ha evidenziato la natura operativa dell’iniziativa: «Non si tratta solo di formazione: vogliamo fornire strumenti immediati, contatti commerciali e percorsi guidati di accesso ai mercati africani». La partecipazione crescente delle imprese italiane conferma un interesse concreto e in aumento.
La seconda edizione amplia raggio d’azione e contenuti. Accanto alla formazione specialistica, il programma comprenderà sessioni di business matching internazionale realizzate grazie a SACE Connect, con buyer qualificati provenienti da otto Paesi considerati prioritari: Tanzania, Senegal, Etiopia, Ghana, Angola, Algeria, Marocco e Kenya. I focus settoriali includeranno agricoltura, energia e infrastrutture, ambiti in cui la presenza italiana è già riconosciuta e in crescita.
Due nuovi moduli renderanno il percorso ancora più strategico: il primo dedito alle collaborazioni multilaterali e finanziamenti internazionali, il secondo alle materie prime critiche e alle infrastrutture digitali, tematiche centrali nella competizione economica globale.
Il contesto conferma l’urgenza e la visione dell’iniziativa. Nel 2024 l’export italiano verso l’Africa ha raggiunto i 20 miliardi di euro, di cui 13,7 miliardi destinati ai Paesi del Piano Mattei. Nord Africa e Africa sub-sahariana si confermano aree prioritarie, mentre nel 2025 i dati preliminari segnalano crescite a doppia cifra verso Senegal, Tanzania, Marocco e Algeria. Parallelamente, SACE ha già rilasciato oltre 3 miliardi di euro in garanzie, favorendo 18 miliardi di investimenti e coinvolgendo oltre 200 aziende italiane.
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