Mercoledì 16 aprile, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), si è svolto un nuovo tavolo di confronto sul futuro dello stabilimento Jabil di Marcianise (Caserta), specializzato nella produzione e assemblaggio di schede elettroniche per le telecomunicazioni.
Durante l’incontro è stato presentato il progetto industriale della società TME, con un’illustrazione dettagliata del piano di investimenti e dei potenziali risvolti occupazionali, in un’ottica di rilancio del sito e di valorizzazione delle competenze presenti sul territorio.
Il ministro Adolfo Urso, intervenuto al tavolo, ha sottolineato l’impegno del Governo:
“Abbiamo fatto tutto il possibile per tutelare la continuità produttiva dello stabilimento di Marcianise, in quest’area particolarmente difficile”, dichiarando che la vertenza, iniziata oltre un anno e mezzo fa, è stata seguita con la massima attenzione.
Il progetto di TME prevede il sostegno di Jabil, che offrirà una dote finanziaria, supporto tecnologico e condizioni favorevoli per tre anni nei rapporti con fornitori e clienti. È prevista inoltre l’incentivazione all’esodo per una parte dei dipendenti.
Punto chiave dell’operazione è la partecipazione di Invitalia, che deterrà una quota del 45%, configurandosi quindi come attore pubblico centrale e non accessorio a garanzia della sostenibilità del progetto e della sua coerenza con le politiche industriali nazionali.
Urso ha poi chiesto a Jabil di verificare quanti lavoratori intendano aderire alla nuova opportunità occupazionale offerta dalla TME, in modo da calibrare al meglio l’intervento di rilancio.
“Il Mimit continuerà a monitorare la situazione e farà la sua parte laddove ci fosse la possibilità di consolidare il processo industriale. I lavoratori di Marcianise meritano un futuro solido. Ce lo siamo assunti come responsabilità nel confronto diretto con i sindacati nazionali”, ha concluso Urso.
Il piano, frutto di un lavoro articolato tra pubblico e privato, rappresenta un segnale concreto per il rilancio industriale dell’area di Caserta e un tentativo responsabile di coniugare sviluppo e occupazione, in un settore chiave per l’innovazione tecnologica e la manifattura avanzata.
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