La garanzia del diritto a costruire il proprio futuro professionale e umano nel Mezzogiorno non rappresenta una rivendicazione territoriale, ma un vero e proprio pilastro strategico per la tenuta dell’intero Paese. È questo il cuore del messaggio espresso dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenuto a Napoli in occasione delle celebrazioni per i vent’anni di attività della Fondazione Con il Sud, presieduta da Stefano Consiglio.
Nel suo saluto fuori programma al Complesso monumentale di Donnaregina – alla presenza del Governatore della Campania Roberto Fico, del Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, dell’Arcivescovo don Mimmo Battaglia, del presidente di Acri Giovanni Azzone e del portavoce del Forum Terzo Settore Giancarlo Moretti –, il Capo dello Stato ha richiamato i “quattro verbi” che orientano le politiche d’inclusione e coesione:
“Chi nasce nel Meridione possa scegliere liberamente di restarvi, possa tornarvi se ha fatto esperienza altrove e possa aggiungersi chi viene da fuori per arrivare qui. Questa è una chiave di sviluppo per l’intero Paese, è interesse nazionale dell’Italia.”
La mattinata si è inserita in un momento di analisi quantitativa sulle dinamiche demografiche del Sud, grazie alla presentazione del “Report Sud Vivo” e all’anticipazione dell’indagine Demopolis sullo spopolamento giovanile, evidenziando il ruolo del Terzo Settore come motore di rigenerazione urbana e sociale. Tra i momenti simbolici della giornata, lo scatto del Presidente con i bambini e gli operatori della Cooperativa Sociale La Paranza della Sanità.
Al termine del convegno, Mattarella si è trasferito al vicino Palazzo Arcivescovile per una visita privata agli scavi archeologici nel Quadriportico della Stefania, accompagnato da don Antonio Loffredo nell’ambito del progetto per il nuovo Museo Diocesano Diffuso.
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