Una vasta frode ai danni dello Stato legata all’impiego indebito delle agevolazioni edilizie è stata scoperta a Castel Volturno, in provincia di Caserta, dagli approfondimenti investigativi della Guardia di Finanza e dei Carabinieri. La Procura di Santa Maria Capua Vetere ha ottenuto dal GIP l’emissione di un decreto di sequestro preventivo di beni e disponibilità finanziarie per oltre 37 milioni di euro, importo corrispondente al valore dei crediti fiscali generati illecitamente tramite i cantieri del Superbonus 110%.

L’attività d’indagine ha svelato come le agevolazioni pubbliche fossero state richieste ed ottenute per ristrutturare quasi una quindicina di immobili totalmente abusivi situati a Villaggio Coppola, lo storico insediamento edificato illegalmente tra gli anni ’60 e ’70. Tra le strutture oggetto delle agevolazioni figura “Palazzo Marina”, un ecomostro di otto piani per 104 appartamenti sul litorale domizio, già posto sotto sequestro per lottizzazione abusiva nell’aprile 2025. Le misure cautelari reali hanno colpito due aziende del settore edile: la Edil Tekno Consulting Group Spa per circa 30 milioni di euro e la Costruttori Normanni Scarl per 7 milioni di euro.

Risultano undici gli indagati a vario titolo nel procedimento, tra cui quattro esponenti della famiglia napoletana Moccia, noti imprenditori del cemento, ed un ex assessore comunale di Aversa. Il meccanismo fraudolento si basava sulla falsificazione delle licenze edilizie fornite all’Agenzia delle Entrate, presentando copie di titoli abilitativi risalenti al 1964 non presenti negli archivi comunali. I rilievi fotogrammetrici d’epoca dell’area hanno dimostrato che gli immobili non erano stati ultimati entro il 1967, termine perentorio fissato dalla normativa sul Superbonus per escludere dal beneficio fiscale gli immobili non in regola sotto il profilo urbanistico.


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