ROMA – Consolidare la sinergia tra istituzioni pubbliche e sistema produttivo per affrontare le vertenze industriali e avvicinare i servizi dello Stato al tessuto economico locale. È questo l’obiettivo dei due protocolli d’intesa della durata di tre anni sottoscritti a Palazzo Piacentini dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e dal presidente di Confindustria, Emanuele Orsini. L’intesa si inserisce nel quadro delineato dal Libro Bianco per una nuova politica industriale del Mimit “Made in Italy 2030”.

Il primo protocollo punta a strutturare gli interventi nei processi di reindustrializzazione e nella gestione delle crisi aziendali e territoriali, estendendo l’operatività dalle singole vertenze alle aree di difficoltà industriale complessa. L’intesa mira a salvaguardare i livelli occupazionali e il patrimonio di competenze, sostenendo progetti di diversificazione, partnership, acquisizioni e operazioni di reshoring. A questo scopo viene istituito un tavolo tecnico permanente tra Mimit e Confindustria per monitorare le criticità e individuare investitori o soggetti industriali interessati alla riconversione degli impianti.

Il secondo intende invece potenziare la rete delle Case del Made in Italy, integrando i presidi territoriali del Ministero con la struttura settoriale e locale di Confindustria. Attraverso incontri sul territorio, roadshow, eventi e attività di matchmaking, l’accordo fornirà orientamento e supporto diretto alle PMI e alle imprese artigiane. Previsto inoltre il rilevamento sistematico dei fabbisogni formativi e delle competenze richieste dal mercato, operato anche in raccordo con la Fondazione Imprese e Competenze per il Made in Italy.

“Con questi protocolli rafforziamo la capacità di affrontare le crisi aziendali per salvaguardare gli stabilimenti e potenziamo il ruolo delle Case del Made in Italy come presidi del Ministero sui territori”, ha sottolineato il ministro Urso.

“La politica industriale funziona quando arriva davvero alle imprese. Serve coordinamento per preservare competenze e occupazione, trasformando le intese in progetti concreti per la competitività”, ha evidenziato il presidente di Confindustria, Orsini.


Leggi le notizie di Piazza Borsa

Per restare sempre aggiornato, segui i nostri canali social Facebook, X, Instagram e LinkedIn