Porto di Napoli - porti

Il 2027 non è lontano se pensato in termini organizzativi ed economici. Un anno in cui Napoli punta ad essere la capitale dell’economia del mare. La blue economy e la centralità del Sud nello scacchiere del Mediterraneo, conferiscono per il futuro al meridione d’Italia un ruolo centrale. A puntare sul Sud è anche l’Ue, vedendolo, visti gli scenari internazionali, come hub energetico continentale. Il 2027 un anno di grande rilievo anche perché Napoli ospiterà la più importante competizione velica al mondo, l’Americas cup. Protagonista sarà tutto il golfo di Napoli ed anche Bagnoli, che il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, punta a rendere balneabile dopo l’evento sportivo. L’importanza dell’economia del mare per il Sud è stata ribadita anche dalla Confederazione Italiana Armatori all’ultimo evento di Confindustria a Napoli. È un dato che il Pil del Mezzogiorno sta crescendo più di quella del Nord ed in questo scenario ad avere un ruolo importante sono anche i porti. Basti pensare che solo nel porto di Napoli, al netto del traffico commerciale e dei vacanzieri diretti alle isole, quest’anno ci saranno circa 2 milioni di presenze derivanti dal turismo crocieristico.

Sul mare ci punta anche il governo, mettendolo al centro dell’agenda politica e proiettandolo ad avere un ruolo importante pure nel trasporto merci. I dati forniti dalla Confederazione Italiana Armatori, presieduta da Mario Zanetti, sono eloquenti. L’economia del mare ha raggiunto un valore totale di 216,7 miliardi di euro rispetto ai 178,3 del 2024 (+21,5%), di cui 76,6 miliardi di euro di impatto diretto, rappresentando l’11,3% del Pil, dal 10,2% dello scorso anno. Il settore conta oltre 230mila imprese e più di un milione di occupati, registrando un incremento nel biennio 2022-2024 del 2% del numero di imprese. Il mare ha un valore per il Sud più impattante rispetto al resto del Paese. Il tesoro blu incide per il 15,5% sul totale dell’economia del Mezzogiorno, a fronte di un dato medio italiano che si ferma all’11,3%. Tra gli aspetti legati al mare, andrebbe sostenuta in maniera più incisiva la nautica da diporto, soprattutto in termini di posti barca. In questo modo si genererebbe ulteriore indotto oltre a sostenere le nostre imprese che nel panorama internazionale sono di grande rilievo.

di M.OLA


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