Stadio Maradona masterplan euro 2032

E’ corsa contro il tempo per poter candidare Napoli come città ospitante per Euro 2023, ma tutto passa attraverso la certezza di poter consegnare uno Stadio Maradona all’altezza.

Il Comune di Napoli per questo sta accelerando sul progetto di ammodernamento dell’ex Stadio San Paolo, approvando in Giunta i 12 principi guida che orienteranno la progettazione funzionale, strutturale ed energetica dell’impianto. 
Un intervento strategico, inserito nel più ampio percorso di candidatura italiana a Euro 2032, che mira a trasformare lo stadio in un polo sportivo, culturale e ambientale di livello internazionale, in grado di generare valore economico e sociale per la città.

Un piano per un Maradona più moderno, accessibile e green

Il progetto prevede la realizzazione di una nuova configurazione del primo anello, la costruzione di skybox, field box e posti VIP in Tribuna Centrale, il centraggio simmetrico del campo di gioco e l’adeguamento delle vie di esodo e di accessibilità per consentire l’utilizzo dell’impianto anche per eventi non sportivi.

L’obiettivo è rendere lo stadio un luogo polifunzionale, capace di ospitare concerti, convegni, eventi fieristici e manifestazioni culturali.

Ma la vera novità riguarda la svolta energetica e ambientale. Il piano, infatti, punta su un modello green e autosostenibile, che prevede il riuso delle acque meteoriche raccolte dalla copertura per usi non potabili — come servizi igienici e irrigazione — con un volume stimato di oltre 25 milioni di litri l’anno.
Parallelamente, è prevista la realizzazione di una centrale fotovoltaica da oltre 27.000 metri quadrati di superficie, integrata sulla copertura, con un potenziale di generazione fino a 1 Megawatt nell’ambito di una Comunità Energetica Rinnovabile (CER).

Lo Stadio Maradona è un patrimonio della città e della sua storia – sottolinea l’Amministrazione – questo progetto lo renderà più moderno, sicuro e sostenibile, pronto ad accogliere eventi internazionali e a restituire ai cittadini uno spazio all’altezza della Napoli che vogliamo costruire”.

Rigenerazione urbana e nuove opportunità economiche nello Stadio Maradona

Tra le linee guida spicca anche la predisposizione di spazi commerciali fino a 30.000 mq, la possibile creazione del museo “Maradona Experience”, e il recupero dei parcheggi sotterranei inutilizzati, con una nuova viabilità logistica pensata per alleggerire il traffico nell’area di Fuorigrotta.

In particolare, è previsto il recupero di circa 226 posti auto e moto distribuiti tra il sottopasso di via Claudio e piazzale Tecchio, oltre alla creazione di un nuovo accesso per i mezzi pesanti e misure di mitigazione acustica per le aree residenziali vicine allo stadio.

Un aspetto cruciale riguarda anche la valorizzazione economica e commerciale dell’impianto: con nuove aree hospitality, servizi di ristorazione e spazi multifunzionali, il Maradona potrà diventare un volano di sviluppo turistico e occupazionale per la città.

La road map: progetto di fattibilità entro giugno 2026

Il Comune ha ribadito il proprio impegno con UEFA e FIGC ad avere il progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE) approvato entro giugno 2026, in linea con il calendario per Euro 2032.

Vogliamo uno stadio all’altezza dei grandi eventi internazionali, ma anche pienamente fruibile dai cittadini – si legge nella nota dell’Amministrazione – con spazi verdi, servizi innovativi e una forte attenzione all’ambiente. Il progetto conterrà scelte per ridurre al minimo l’impatto sugli abitanti circostanti e generare valore sportivo, culturale ed economico”.

Il nuovo Maradona non sarà dunque solo una riqualificazione architettonica, ma un intervento infrastrutturale strategico per la Napoli del futuro, dove sport, innovazione e sostenibilità diventano leve di rigenerazione urbana.


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