La governance di Eav, la principale società di trasporto pubblico regionale della Campania, cambia volto. L’assemblea dei soci riunita nel pomeriggio del 14 luglio ha nominato Pietro Diamantini nuovo amministratore unico, segnando la fine della lunga gestione di Umberto De Gregorio, alla guida dell’azienda dal 2015. La scelta arriva direttamente dalla Regione Campania, che ha individuato nel manager di Ferrovie — napoletano, 64 anni, figura chiave nell’espansione dell’Alta Velocità da Milano a Napoli — il profilo adatto per inaugurare una nuova fase.
La nomina di Diamantini è il primo effetto concreto della riforma dello statuto di Eav, voluta dalla giunta regionale guidata da Roberto Fico. Il nuovo assetto elimina il precedente consiglio di amministrazione a tre componenti e introduce la figura dell’amministratore unico, accompagnata da una norma che vieta la cumulabilità tra incarico di amministratore e direttore generale. Una modifica che comporta automaticamente la decadenza di De Gregorio anche dal ruolo di direttore, secondo l’interpretazione della Regione.
La settimana scorsa, due dei tre membri del vecchio cda avevano rassegnato le dimissioni, determinando la decadenza dell’intero organo. Il nuovo statuto prevede ora che l’amministratore unico possa decidere se nominare o meno un direttore generale, scelta che Diamantini dovrà valutare nei prossimi mesi.
Con la sua uscita, De Gregorio ha salutato i dipendenti con una lettera dal tono personale: «Più di un terzo di voi è stato assunto da me in questi anni, quasi 1300 persone. Ogni firma di assunzione una emozione vera», ha scritto, rivendicando il lavoro svolto e ricordando che il progetto della “nuova Eav” è «in fase avanzata ma non ancora concluso». «Quanto a me, non mi sono risparmiato», ha aggiunto, definendo l’esperienza «profondamente formativa».
Resta da definire il compenso del nuovo amministratore. L’assemblea ha rinviato la decisione, ma la Regione ha già manifestato l’intenzione di procedere a un aumento rispetto agli attuali 40 mila euro lordi, alla luce del recente via libera della Corte dei conti, che consente — entro limiti precisi — di ritoccare gli stipendi dei manager delle società partecipate.
La nomina di Diamantini apre una fase di transizione per Eav, chiamata a consolidare i risultati raggiunti negli ultimi anni e a completare i progetti infrastrutturali in corso. La Regione punta su una governance più snella e su un profilo manageriale con esperienza nazionale, nella convinzione che la modernizzazione del trasporto pubblico regionale passi anche da una guida forte e riconoscibile.
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