Pnrr, bandiere europa, decontribuzione italia

Si è svolta oggi a Palazzo Chigi la riunione della Cabina di regia PNRR, presieduta dalla premier Giorgia Meloni e convocata dal ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, Tommaso Foti. Al tavolo hanno partecipato i ministri competenti, i sottosegretari e i rappresentanti delle autonomie locali — ANCI, UPI e Conferenza delle Regioni — per discutere la proposta di revisione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

L’intervento ha un valore complessivo di circa 14 miliardi di euro, pari a poco più del 7% della dotazione totale del PNRR (194,4 miliardi). La revisione, prevista dall’articolo 21 del Regolamento europeo 241/2021, rappresenta un passaggio cruciale per consentire al Governo di adattare il Piano al nuovo scenario internazionale e alle mutate esigenze economiche e sociali.

Secondo quanto illustrato, la proposta di revisione prevede il rafforzamento delle misure già esistenti, la rimodulazione delle risorse destinate a progetti non attuabili nei tempi stringenti fissati da Bruxelles, l’uso di strumenti finanziari per incentivare investimenti strategici e la possibilità di destinare una parte delle risorse al programma InvestEU.

Foti ha spiegato che “l’obiettivo è semplificare al massimo la fase finale del Piano, eliminando gli ostacoli burocratici che hanno rallentato il percorso e accelerare il raggiungimento dei risultati”. Un’operazione di “adeguamento necessario”, ha ribadito, ricordando che il PNRR era stato concepito in un contesto politico ed economico molto diverso da quello attuale.

La revisione giunge dopo un lavoro di ricognizione e verifica dello stato di avanzamento delle singole misure, condotto con le amministrazioni titolari degli interventi e in confronto con la Commissione europea. I tavoli settoriali con le organizzazioni del partenariato, avviati ieri, proseguiranno anche oggi per raccogliere osservazioni e proposte.

Dopo il confronto parlamentare previsto per la prossima settimana, la proposta finale sarà trasmessa alla Commissione europea per la verifica e la successiva approvazione. La sfida, per il Governo, è chiara: garantire che il Piano non solo venga completato nei tempi, ma diventi anche un motore di crescita, competitività e resilienza per il Paese.


Leggi le notizie di Piazza Borsa

Per restare sempre aggiornato, segui i nostri canali social FacebookTwitterInstagram LinkedIn