sud - zes unica

La Campania si conferma la regione guida della ZES Unica, il grande cantiere amministrativo ed economico che sta ridisegnando la geografia dello sviluppo nel Mezzogiorno. I dati aggiornati mostrano come il territorio campano continui a essere il principale polo di attrazione per investimenti e autorizzazioni, mentre la Puglia, pur registrando una crescita significativa, rimane in seconda posizione, seppur con un ritmo sempre più vicino a quello della regione leader.

Nel primo anno di operatività della ZES Unica, il 2024, erano state rilasciate 413 autorizzazioni, con 6.885 richieste di credito d’imposta, 2,55 miliardi di agevolazioni e 7 miliardi di investimenti attivati, pari a oltre 7.000 nuovi occupati. Oggi, grazie alla spinta decisiva della Campania, i numeri sono ulteriormente cresciuti: più di 1.100 autorizzazioni uniche, oltre 4 miliardi di investimenti e circa 12.700 nuovi posti di lavoro, con tempi autorizzativi ridotti da 98 a 54 giorni.

Durante il forum organizzato da Confindustria Foggia, il presidente Potito Salatto ha illustrato l’andamento della ZES Unica, sottolineando come la Campania continui a rappresentare il baricentro del sistema. In collegamento da Roma, l’architetto Sebastiano Molaro, della Presidenza del Consiglio – Dipartimento per il Sud, ha confermato che “ad oggi abbiamo 1.250 autorizzazioni uniche rilasciate”, evidenziando che la Puglia “è seconda dopo la Campania, ma ormai quasi allo stesso livello nel pubblico e nel privato”.

Molaro ha definito la semplificazione dell’autorizzazione unicala grande novità dello strumento”, ricordando che la ZES Unica consente di operare come variante urbanistica, un elemento che ha permesso alla Campania di accelerare più rapidamente grazie a una macchina amministrativa già abituata a gestire volumi elevati di investimenti. La regione, infatti, ha beneficiato di una forte integrazione tra imprese, enti locali e struttura commissariale, consolidando un vantaggio competitivo che oggi si riflette nei numeri.

La Puglia, dal canto suo, mostra una dinamica molto positiva, sostenuta da una forte vocazione turistica, da un crescente interesse nel settore automotive e da un numero crescente di istanze nel comparto energetico. “Dobbiamo potenziare l’automotive”, ha osservato Molaro, riconoscendo che la regione ha margini di crescita importanti e una sinergia istituzionale che sta dando risultati concreti.

Il quadro complessivo conferma che la ZES Unica sta già producendo effetti tangibili: investimenti attivati, occupazione in aumento, tempi amministrativi dimezzati e una maggiore capacità di attrarre capitali privati. Ma è la Campania a trainare il processo, consolidando il proprio ruolo di regione capofila e dimostrando come la semplificazione amministrativa possa trasformarsi in un volano di sviluppo reale.

La sfida ora è mantenere questo ritmo, garantendo continuità normativa e rafforzando la capacità delle imprese di trasformare le agevolazioni in progetti industriali duraturi. La Campania ha aperto la strada; la Puglia la segue da vicino. Il Mezzogiorno, per una volta, corre.


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