Si è spento improvvisamente ieri, all’età di 75 anni, Aldo Hugo Sallustro, amministratore delegato e figura di riferimento del gruppo Panini. Sallustro aveva dedicato gran parte della sua vita all’azienda modenese, che sotto la sua guida è diventata un leader mondiale nel settore delle figurine e dei fumetti. Da 33 anni alla testa della Panini, Sallustro ha visto crescere il gruppo, conosciuto in Italia per la pubblicazione dei fumetti di Topolino e Marvel, e ha consolidato il suo posto nell’immaginario collettivo con la produzione di figurine che sono diventate un vero e proprio simbolo di generazioni di bambini e adulti.
Nato a Buenos Aires nel 1949, Sallustro aveva un forte legame con l’Italia. Il padre, Oberdan Sallustro, era il presidente della sussidiaria Fiat in Argentina, mentre lo zio Attila aveva militato nel Napoli dal 1926 al 1937, lasciando una traccia importante nella storia calcistica della città. Questo legame con il Napoli ha sempre avuto un posto speciale nel cuore di Aldo, che ha avuto modo di intrecciare le sue radici familiari con la passione per lo sport e la cultura italiana.
La carriera di Sallustro nel gruppo Panini è iniziata molti anni fa, quando l’azienda, fondata dai fratelli Panini nel 1961, cambiò diversi proprietari. Nonostante i numerosi passaggi di mano, da Bain Gallo Cuneo e De Agostini alla Marvel e alla Fineldo dei Merloni, Sallustro ha sempre mantenuto il timone dell’azienda. Nel 2016, insieme alle sorelle Anna e Teresa Baroni, è diventato proprietario della Panini, confermando il suo ruolo centrale nel successo e nell’espansione dell’azienda.
Durante la sua gestione, il gruppo Panini ha raggiunto traguardi straordinari: vendendo oltre 5 miliardi di figurine all’anno in tutto il mondo e generando un fatturato che ha superato i 1,5 miliardi di euro, con un incremento significativo rispetto al 2017. Sotto la sua guida, l’azienda è riuscita a mantenere un forte spirito imprenditoriale, espandendosi in nuovi mercati e prodotti, rimanendo un punto di riferimento per milioni di appassionati.
Fino a pochi giorni prima della sua morte, Aldo Hugo Sallustro si trovava regolarmente in ufficio, portando avanti il lavoro con la stessa dedizione che lo aveva contraddistinto per tutta la sua carriera. Il suo contributo all’industria e alla cultura popolare, non solo italiana ma globale, lascia un’impronta indelebile.
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