Ospedale Cotugno appalti

In un contesto nazionale spesso segnato da lunghe attese e disservizi, la Regione Campania si distingue con un risultato che il presidente Vincenzo De Luca ha definito senza esitazione un “miracolo”. Nel corso di un’iniziativa dedicata al monitoraggio delle liste d’attesa, De Luca ha illustrato i dati relativi al periodo compreso tra il primo trimestre 2024 e i primi tre mesi del 2025, periodo durante il quale sono state erogate oltre 62 milioni di prestazioni sanitarie, per un valore di circa un miliardo di euro.

Tra queste, 15 milioni di prestazioni sono state fornite tramite il sistema di prenotazioni delle liste d’attesa, escludendo le analisi di laboratorio che si effettuano senza appuntamento. Ciò rappresenta il 24% del totale. Le prestazioni sono state monitorate secondo le indicazioni del Piano nazionale liste d’attesa adottato dal governo, che include 69 prestazioni “sentinella” di specialistica ambulatoriale, suddivise in prime visite e diagnostica.

Un dato in particolare spicca: il 96% delle prestazioni classificate come urgenti (entro 3 giorni) o brevi (entro 10 giorni) sono state erogate nei tempi previsti, collocando la Campania al primo posto in Italia per rispetto delle tempistiche.

I miglioramenti sono misurabili anche in termini di crescita percentuale: confrontando il primo trimestre del 2024 con lo stesso periodo del 2025, si registra un +12% per le prime visite e un +8% per le prestazioni diagnostiche fornite nei tempi stabiliti dalle norme.

Tra le prestazioni con i miglioramenti più significativi, spicca la prima visita oncologica, con un incremento del 46,75%. Sul fronte diagnostico, si segnala un +45,04% nella polipectomia dell’intestino crasso e un +25,37% per la spirometria globale. Non mancano, tuttavia, alcune criticità: si osservano infatti riduzioni nel rispetto dei tempi per la fotografia del fundus oculi (-13,59%) e per l’elettromiografia semplice dell’arto superiore (-6,95%).

Il valore medio dei giorni di attesa per prestazioni urgenti e brevi varia notevolmente: la prima visita oncologica si attesta su una media di 5,4 giorni, mentre quella neurologica raggiunge i 16 giorni, e quella fisiatrica i 23. Per la prima visita cardiologica, il tempo medio è di 11,2 giorni.

Anche in ambito diagnostico si riscontrano forti differenze: le prestazioni più rapide includono la Tac cranio-encefalo (2,9 giorni) e la Tac del torace (3 giorni). Più lunghi, invece, i tempi per l’eco dopplergrafia cardiaca (30,75 giorni) e la risonanza magnetica dell’addome inferiore (27,55 giorni).

De Luca ha sottolineato il valore di questi risultati, ottenuti nonostante la Campania conti 15mila dipendenti in meno rispetto alla media nazionale nel settore sanitario, e riceva meno risorse di tutte le altre regioni italiane dal Fondo sanitario nazionale. “Questo è il frutto dell’impegno straordinario di centinaia di medici, infermieri, amministrativi, informatici, che hanno lavorato con grande dedizione”, ha dichiarato il presidente. Ha inoltre riconosciuto alcune aree di miglioramento, in particolare per quanto riguarda gastroscopie, colonscopie e prestazioni oculistiche, rallentate dalla carenza di personale, ma ha assicurato che anche queste criticità verranno affrontate “in tempi rapidi”.

Dal 2020 al 2024, la Regione ha investito oltre 212 milioni di euro nel recupero delle liste d’attesa, di cui 48 milioni destinati alle strutture pubbliche e 163 milioni a quelle private convenzionate, segno di una strategia articolata e multilivello.


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