Sicurezza sul lavoro inail

È in arrivo un decreto legge sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, elaborato dal ministero guidato da Marina Calderone, con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione degli infortuni, migliorare i controlli e potenziare la formazione. Il provvedimento prevede anche iniziative di sensibilizzazione per diffondere una più ampia cultura della sicurezza e un utilizzo più integrato delle informazioni disponibili attraverso piattaforme come il Siisl (Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa).

Il confronto con sindacati e imprese è ancora in corso, ma secondo fonti ministeriali i tempi sarebbero stretti e il testo dovrebbe arrivare presto all’approvazione.

Nonostante le novità, la reazione della Cgil è stata particolarmente critica. La segretaria confederale Francesca Re David ha definito le misure «interventi estremamente limitati», che non affrontano le vere emergenze. Re David ha ricordato come «nella sola giornata di ieri quattro lavoratori abbiano perso la vita», sottolineando la necessità di un intervento più incisivo.

Secondo la Cgil, il decreto non risolve questioni cruciali come la qualificazione delle imprese e il rispetto dei contratti, poiché «la maggior parte degli incidenti avviene in aziende non qualificate». Restano inoltre gravi criticità sul sistema ispettivo, che soffre di una carenza strutturale di controlli. Altre lacune riguardano la mancata revisione delle regole sugli appalti e il mancato rafforzamento delle figure di tutela interna come i Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (Rls) e i Responsabili del servizio di prevenzione e protezione (Rspp).

Tra le proposte avanzate dai sindacati figura l’introduzione di un badge identificativo per i lavoratori, già sperimentato nei cantieri edili di Roma, che potrebbe contribuire a garantire maggiore sicurezza e tracciabilità.

Re David ha inoltre denunciato l’assenza, nel testo del decreto, delle risorse aggiuntive promesse dalla presidente del Consiglio il 1° maggio e ribadite pochi giorni dopo a Palazzo Chigi. Per il sindacato, dunque, si tratta di un passo avanti parziale, che lascia inevase le questioni di fondo.

Il decreto, conclude la dirigente della Cgil, contiene «misure solo parzialmente positive e di portata limitata», mentre le soluzioni annunciate nei mesi scorsi «non sono state né identificate né presentate».


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