Napoli guarda agli Europei ma, soprattutto, al futuro del proprio stadio. Il sindaco Gaetano Manfredi ha ribadito la volontà dell’amministrazione di candidare la città a ospitare la competizione continentale, sottolineando però come la priorità resti la riqualificazione strutturale dello Stadio Diego Armando Maradona, indipendentemente dall’esito della selezione UEFA.
L’intervento, secondo quanto spiegato dal primo cittadino, rappresenta un passaggio imprescindibile per rendere l’impianto più moderno, funzionale e adeguato agli standard contemporanei. Le eventuali richieste della UEFA – dalle sale stampa alle aree dedicate agli operatori – sono considerate un livello aggiuntivo, ma non determinante rispetto alla necessità di un ammodernamento complessivo.
Il piano prevede infatti un insieme di opere che mirano a migliorare la fruibilità dello stadio sia per gli spettatori sia per gli operatori. Tra gli interventi principali figura la riqualificazione del terzo anello, con lavori che dovrebbero partire già nel corso dell’estate. Un intervento che si inserisce in una visione più ampia di rilancio dell’impianto, considerato un asset strategico per la città.
Parallelamente, il Comune sta lavorando a un progetto complessivo che riguarda accessibilità, mobilità e integrazione urbana dell’area. Lo stadio, situato in un contesto fortemente urbanizzato, richiede infatti soluzioni che tengano conto dell’impatto sul quartiere, in particolare in termini di traffico, parcheggi e vivibilità.
In questo senso, la riqualificazione non viene interpretata solo come un intervento infrastrutturale, ma come un’operazione di rigenerazione urbana, capace di generare benefici anche per i residenti. L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare lo stadio in un elemento positivo per il territorio, riducendo le criticità e migliorando la qualità della vita nell’area circostante.
Sul piano istituzionale, resta aperto il dialogo con il presidente della SSC Napoli, Aurelio De Laurentiis, con cui – ha assicurato Manfredi – esiste una convergenza sull’esigenza di rendere Napoli sempre più competitiva anche sul piano sportivo e infrastrutturale.
La candidatura agli Europei rappresenta dunque un’opportunità, ma non una condizione. La strategia dell’amministrazione è chiara: intervenire subito sullo stadio, rafforzandone il ruolo nel sistema urbano e sportivo cittadino, in una prospettiva che va oltre i grandi eventi e punta alla sostenibilità nel lungo periodo.
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