Stellantis Antonio Filosa

Stellantis ha registrato una crescita significativa in Borsa dopo l’intervento dell’amministratore delegato Antonio Filosa alla Autumn Conference 2025 di Kepler Cheuvreux. «Gli effetti delle sinergie che Stellantis ha messo in atto fra i diversi marchi del gruppo sono evidenti» ha dichiarato Filosa, sottolineando come «i volumi siano in crescita e lo si vedrà nel quarto trimestre e soprattutto il prossimo anno».

Il ceo ha chiarito che, pur non potendo anticipare piani e previsioni finanziarie, l’obiettivo è un miglioramento graduale e visibile di tutti i principali indicatori aziendali, trimestre dopo trimestre.

Filosa ha evidenziato le difficoltà affrontate negli ultimi anni, con il Covid e la crisi dei semiconduttori che hanno distorto il mercato e reso più aggressiva la politica dei prezzi. Tuttavia, ha assicurato che «nei prossimi trimestri avremo risultati tangibili ovunque, ma gli Stati Uniti saranno la priorità assoluta». L’ad ha indicato come obiettivo urgente invertire la tendenza sulla generazione di cassa, incrementando i ricavi attraverso il lancio di nuovi prodotti.

Sul mercato americano, Stellantis ha visto ridursi la propria quota dal 12% al 7%, anche a causa della decisione di ritirare sette modelli di successo, con una perdita stimata in circa 300 mila auto l’anno. Per recuperare terreno, Filosa ha annunciato il ritorno della Jeep Cherokee e l’ingresso in un nuovo segmento con il lancio del Ram pick-up di taglia media.

Sul fronte delle scorte, l’ad ha precisato che «lo scorso anno sono state un ostacolo alla crescita negli Usa», ma che la situazione è ora sotto controllo, con livelli definiti «sani» e un focus sul consegnare ai concessionari le vetture più richieste dai clienti.

A livello globale, le prospettive di crescita saranno rafforzate dalle sinergie con Leapmotor, il costruttore cinese di cui Stellantis ha acquisito una partecipazione. «Abbiamo avviato una collaborazione industriale che prevede capacità produttiva per loro nel nostro sito di Saragozza in Spagna, con l’obiettivo di condividere forniture e tecnologie», ha spiegato Filosa. Leapmotor è passata in pochi anni da 5 mila a 50 mila auto prodotte al mese, con un target di oltre 600 mila veicoli entro l’anno. In Europa, i risultati sono già incoraggianti: in Germania, Leapmotor ha superato le vendite di BYD, nonostante la sua presenza più recente nel mercato.


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