Procede l’operazione di aggiornamento delle rendite catastali per gli immobili che hanno beneficiato del Superbonus e di altri incentivi edilizi pubblici. Secondo quanto riportato nel Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp), sono stati completati i controlli preliminari su circa 1.800 immobili, nell’ambito di una campagna avviata per verificare la corretta classificazione catastale delle abitazioni ristrutturate grazie ai fondi pubblici destinati all’efficientamento energetico e alla messa in sicurezza strutturale.
Il documento precisa che, dal 2019, gli interventi di riqualificazione finanziati, in tutto o in parte, con risorse statali hanno inciso in maniera significativa sul valore patrimoniale degli immobili, rendendo necessario un riallineamento dei valori catastali. L’obiettivo dichiarato è quello di assicurare una maggiore equità fiscale e di aggiornare le rendite in base al reale stato degli edifici.
Il Dpfp evidenzia inoltre che sono state inviate circa 3.000 lettere di invito alla compliance, rivolte ai proprietari di immobili attualmente iscritti in Catasto ma privi di rendita catastale aggiornata. In circa il 60% dei casi, anche grazie ai riscontri diretti dei destinatari, le attività di controllo preliminare sono state completate.
L’iniziativa potrebbe avere impatti fiscali rilevanti nel medio periodo, poiché le rendite catastali aggiornate incidono sulla determinazione di imposte come IMU e Tasi, oltre che sulla stima del patrimonio immobiliare ai fini dell’ISEE. Tuttavia, il Ministero dell’Economia ha precisato che si tratta di un’operazione di aggiornamento tecnico, non di una revisione generalizzata dei valori catastali, e che non sono previste nuove imposte o aumenti automatici.
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