Dal 17 settembre 2025 le imprese manifatturiere italiane potranno presentare domanda per accedere al Fondo per il sostegno alla transizione industriale, misura finanziata dal PNRR e gestita da Invitalia. L’iniziativa punta a sostenere programmi di investimento finalizzati a migliorare l’efficienza energetica e l’uso sostenibile delle risorse, nel rispetto delle direttive europee in materia ambientale e del principio DNSH (“Do no significant harm”).
Il Fondo si rivolge a imprese di qualsiasi dimensione attive sul territorio nazionale, purché in regola con i requisiti previsti dal decreto direttoriale del 18 luglio 2025. Tra le condizioni principali figurano la regolare iscrizione al registro delle imprese, l’assenza di procedure concorsuali e la non classificazione come impresa in difficoltà alla data del 31 dicembre 2019.
Le risorse saranno distribuite con criteri di priorità. Il 40% del plafond complessivo è destinato alle regioni del Mezzogiorno — Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia — mentre il 50% è riservato alle imprese energivore, cioè quelle a forte consumo di energia secondo l’elenco CSEA.
I programmi di investimento, riferiti a una sola unità produttiva, dovranno prevedere spese comprese tra 3 e 20 milioni di euro, avviarsi dopo la presentazione della domanda e concludersi entro 36 mesi dalla concessione del contributo, con una proroga massima di 12 mesi. Gli interventi dovranno perseguire esclusivamente obiettivi ambientali, senza aumentare la capacità produttiva se non in misura marginale e comunque entro il limite del 20%.
Tra le spese ammissibili rientrano l’acquisto e la realizzazione di impianti, attrezzature, opere murarie, programmi informatici, brevetti e know-how, oltre ai costi legati alla formazione del personale. I contributi saranno concessi a fondo perduto, con intensità variabile in base al tipo di investimento e alla dimensione aziendale.
Le imprese potranno presentare una sola domanda per unità produttiva attraverso la piattaforma digitale di Invitalia, disponibile dalle ore 12:00 del 17 settembre 2025 alle ore 12:00 del 10 dicembre 2025. La procedura sarà valutata con criterio a graduatoria, in base ai punteggi attribuiti agli impatti ambientali dichiarati e documentati nella relazione tecnica. In caso di parità di punteggio, sarà favorita l’impresa che richiede il contributo più contenuto.
La graduatoria finale verrà pubblicata sui siti istituzionali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e di Invitalia, con l’ammissione delle domande fino all’esaurimento delle risorse disponibili.
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