Zes Unica

La finestra per richiedere il credito d’imposta aggiuntivo ZES Unica si chiude il 15 maggio. Le imprese che hanno già completato la procedura relativa al periodo d’imposta 2025 possono trasmettere la comunicazione per ottenere l’ulteriore beneficio pari al 14,6189%, previsto dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025). Si tratta di una misura pensata per rafforzare la capacità di investimento nelle regioni del Mezzogiorno incluse nella ZES Unica, in una fase in cui la politica industriale punta a consolidare la ripresa e attrarre nuovi capitali.

Il contributo aggiuntivo è riservato esclusivamente agli operatori economici che hanno inviato la comunicazione integrativa entro il 2 dicembre 2025, attestando la realizzazione degli investimenti entro il 15 novembre 2025. Per accedere alla quota integrativa, le imprese devono rispettare una serie di condizioni: partita IVA attiva, assenza di fruizione del credito Transizione 5.0 sugli stessi beni agevolati, indicazione di eventuali rideterminazioni in diminuzione e regolarità delle dichiarazioni antimafia nel quadro C del modello.

Il credito aggiuntivo potrà essere utilizzato solo in compensazione tramite modello F24, con decorrenza dal 26 maggio 2026 e scadenza ultima al 31 dicembre 2026. L’Agenzia delle Entrate rilascerà una seconda ricevuta per autorizzare l’utilizzo, dopo aver verificato la disponibilità dei fondi e l’assenza di cause ostative. I modelli F24 trasmessi con importi superiori a quelli riconosciuti o fuori dai termini saranno scartati automaticamente.

Particolare attenzione è riservata ai controlli antimafia, che diventano obbligatori per i crediti che, sommati a quelli degli anni precedenti, superano la soglia dei 150.000 euro. In questi casi, l’impresa potrà utilizzare il credito solo dopo l’esito positivo delle verifiche previste dalla normativa. Il quadro C del modello assume quindi un ruolo centrale, poiché contiene le dichiarazioni sostitutive necessarie per il rilascio dell’autorizzazione definitiva.

La comunicazione deve essere trasmessa esclusivamente per via telematica dal contribuente o da un intermediario abilitato, nel periodo compreso tra 15 aprile e 15 maggio 2026. È possibile rettificare o annullare l’invio entro la stessa data. Le comunicazioni inviate tra l’11 e il 15 maggio e scartate dal sistema potranno essere ritrasmesse entro il 20 maggio. Il modello da utilizzare è quello approvato con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 16 febbraio 2026. La trasmissione è obbligatoria anche se il credito ZES Unica 2025 non risulta ancora visibile nel Cassetto fiscale.

La scadenza del 15 maggio rappresenta dunque un passaggio decisivo per le imprese che intendono massimizzare il beneficio fiscale sugli investimenti effettuati nel 2025. Una misura che si inserisce nel quadro più ampio delle politiche di sviluppo del Mezzogiorno e del rafforzamento della ZES Unica, oggi uno degli strumenti più rilevanti per attrarre investimenti produttivi.


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