Cassa Depositi e Prestiti accelera sul sostegno all’economia reale e vara un pacchetto di interventi da 2,3 miliardi di euro, con un focus su piccole e medie imprese e sviluppo del Mezzogiorno. Il via libera è arrivato dal Consiglio di amministrazione riunitosi il 19 marzo sotto la presidenza di Giovanni Gorno Tempini, su proposta dell’amministratore delegato Dario Scannapieco.
Le misure si inseriscono nel Piano strategico 2025-2027 e mirano a rafforzare la struttura produttiva del Paese in una fase caratterizzata da transizione energetica, pressione sui costi e trasformazione dei modelli industriali. Una quota rilevante delle risorse sarà destinata a facilitare l’accesso al credito, con particolare attenzione alle PMI e alle imprese del Sud, considerate snodi centrali per la crescita e la competitività.
L’intervento non si limita al sostegno finanziario diretto, ma si estende anche al rafforzamento delle infrastrutture. Il CdA ha infatti approvato operazioni, anche in collaborazione con operatori finanziari nazionali, per l’ammodernamento delle reti energetiche e lo sviluppo di infrastrutture strategiche, oltre al supporto a progetti di grandi imprese ad alto contenuto di innovazione e ricerca.
Accanto alla dimensione domestica, si consolida anche il ruolo internazionale di Cassa Depositi e Prestiti. Parte delle risorse sarà infatti destinata a iniziative di cooperazione nei Paesi del Nord Africa e dell’Africa orientale, in linea con gli obiettivi del Piano Mattei. L’approccio adottato combina finanziamenti e assistenza tecnica, con l’obiettivo di rafforzare le filiere produttive locali e sostenere la sicurezza alimentare.
Tra gli interventi previsti figurano investimenti nel settore agricolo, con particolare attenzione al miglioramento dei sistemi di irrigazione in contesti segnati dalla scarsità idrica. Una strategia che punta a generare impatti strutturali nei territori coinvolti, contribuendo allo sviluppo delle economie locali e alla stabilità delle aree interessate.
Il pacchetto approvato conferma il ruolo di Cassa Depositi e Prestiti come leva di politica industriale e finanziaria, capace di coniugare sostegno al sistema produttivo nazionale e proiezione internazionale. In un contesto economico complesso, l’allocazione delle risorse si orienta verso asset considerati strategici: PMI, Mezzogiorno, infrastrutture e cooperazione.
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