Targhe polacche

Il nuovo Codice della strada introduce una delle misure più incisive degli ultimi anni contro l’esterovestizione dei veicoli, imponendo che tutte le auto con targa estera che circolano stabilmente in Italia siano assicurate tramite una compagnia italiana o comunque autorizzata a operare nel Paese. Una novità che segna un cambio di paradigma: i veicoli non potranno più beneficiare di tariffe e regimi fiscali esteri, ma saranno soggetti alle imposte e ai costi assicurativi italiani, ponendo fine a un fenomeno che negli ultimi anni ha assunto dimensioni rilevanti.

L’obiettivo dei ministeri dell’Interno e dei Trasporti è chiaro: contrastare l’elusione di tasse, imposte e multe legata alle immatricolazioni fittizie all’estero. Le cosiddette targhe polacche, dopo quelle bulgare e tedesche, sono diventate un espediente diffuso per aggirare i costi dell’Rc auto italiana e sfruttare le difficoltà dei comandi di polizia locale nel notificare le sanzioni oltre confine. Secondo alcune stime, il fenomeno riguarda decine di migliaia di veicoli, con una concentrazione significativa in provincia di Napoli, dove i premi assicurativi sono tra i più alti d’Italia. Non è un caso che siti specializzati pubblicizzino risparmi “oltre il 70%” grazie all’immatricolazione in Paesi dell’Est.

La stretta arriva dopo un primo intervento già operativo dal 25 maggio: l’obbligo di pagamento dell’Ipt al momento dell’iscrizione al Reve, il Registro dei veicoli esteri gestito dall’Aci. Dal 2022, infatti, tutti i mezzi immatricolati all’estero ma nella disponibilità di residenti in Italia devono essere annotati nel Reve. Ora il nuovo Codice della strada aggiunge un tassello decisivo: dopo l’iscrizione nel registro, la copertura assicurativa dovrà essere stipulata con un’impresa autorizzata in Italia. Una norma che, se confermata nel testo definitivo, renderà di fatto impossibile continuare a circolare stabilmente con polizze estere.

Parallelamente, il ministero dell’Interno ha attivato un importante strumento operativo. Con una circolare del 13 agosto, la Direzione centrale per la polizia criminale ha comunicato l’apertura dei collegamenti telematici con i portali governativi della Polonia, consentendo alle forze dell’ordine italiane di verificare in tempo reale immatricolazioni, coperture assicurative e patenti polacche. Un passo avanti significativo, che permette controlli immediati sulla regolarità dei veicoli e riduce drasticamente le possibilità di elusione.

La vera svolta, tuttavia, arriverà nei prossimi mesi, quando le auto con targa polacca iscritte al Reve dovranno essere assicurate in Italia, perdendo ogni vantaggio competitivo rispetto ai veicoli immatricolati nel Paese. Una misura che punta a ristabilire equità tra automobilisti, rafforzare la legalità e ridurre un fenomeno che negli anni ha generato distorsioni economiche e amministrative, soprattutto nei territori più esposti come la Campania.


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