La Campania si conferma tra le regioni italiane più in ritardo nell’attuazione del Pnrr, con una percentuale di progetti conclusi pari al 16,8%, mentre l’83,2% delle iniziative finanziate risulta ancora in corso. È quanto emerge dal dossier del Servizio studi di Camera e Senato, aggiornato a luglio, che analizza lo stato di avanzamento dei fondi europei sul territorio nazionale.
Il finanziamento complessivo destinato alla Campania ammonta a 14,99 miliardi di euro, cifra che comprende sia i progetti localizzati esclusivamente nella regione sia la quota parte delle iniziative che coinvolgono più territori. Il numero dei progetti considerati è poco superiore a cinquanta: il conteggio, infatti, include una sola volta ciascun intervento regionale, anche quando interessa più province.
Il quadro provinciale mostra una regione caratterizzata da forti divari interni. Avellino è l’area più avanzata, con il 33,9% dei progetti già conclusi, una performance che la colloca nettamente al di sopra della media regionale. Segue Salerno, che raggiunge il 24,8%, e Caserta, con il 24,4%. La provincia di Napoli, pur essendo il territorio più popoloso e con il maggior numero di interventi, si ferma al 18,5%, mentre Benevento chiude la classifica con appena il 18,1%, risultando la provincia più indietro nell’intera regione.
Il dato complessivo evidenzia una difficoltà strutturale nell’avanzamento del Pnrr in Campania, che rischia di rallentare l’impatto delle risorse europee su infrastrutture, servizi pubblici, digitalizzazione e transizione ecologica. La distanza rispetto alle regioni più virtuose suggerisce la necessità di un’accelerazione amministrativa e di un rafforzamento delle capacità operative degli enti locali, affinché la regione possa recuperare terreno e garantire una piena attuazione degli investimenti programmati.
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