Lavoratore sotto al sole refrigerio caldo

Il mese di agosto ha segnato un forte calo nei consumi di energia elettrica in Italia, con una domanda pari a 24,7 miliardi di kWh, in discesa dell’8,9% rispetto allo stesso mese del 2024. Lo rivela l’ultimo rapporto di Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale.

Il confronto con lo scorso anno è particolarmente rilevante: nell’agosto 2024 la domanda aveva raggiunto i 27 miliardi di kWh, un record storico pari a un incremento dell’8,6%.

I fattori esterni: meno lavoro e meno caldo

Terna spiega che il calo è legato a due fattori contingenti:

  • un giorno lavorativo in meno (20 contro i 21 del 2024),

  • una temperatura media mensile più bassa di 1,5°C, che ha ridotto il ricorso ai condizionatori e agli impianti di raffreddamento.

Il dato corretto: un segnale più strutturale

Anche al netto di calendario e meteo, il quadro resta negativo: la domanda elettrica risulta in calo del 3,2% rispetto ad agosto 2024. Un dato che, secondo gli analisti, potrebbe riflettere una frenata dell’attività economica in un periodo già tradizionalmente caratterizzato da consumi più bassi.

Il contesto

Il settore energetico italiano si muove quindi tra due polarità: da un lato l’impatto delle variabili climatiche e produttive, dall’altro la necessità di interpretare se la contrazione dei consumi corretti possa segnalare un rallentamento industriale o piuttosto un miglioramento dell’efficienza energetica.

Il dato di agosto sarà dunque osservato con attenzione nel quadro delle prossime rilevazioni mensili, per capire se si tratta di un episodio isolato o di un trend più ampio nella domanda nazionale di energia.


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