Questa mattina, il presidente della Regione Vincenzo De Luca ha accolto ufficialmente 156 nuovi assunti di Air Campania presso il nuovo deposito di Teverola, in provincia di Caserta. Il personale, composto da operatori d’esercizio e tecnici amministrativi, rappresenta l’ultima fase di un piano occupazionale che, dal 2021 al 2025, ha portato in organico 1.266 nuove unità: 530 tramite concorso pubblico e 736 provenienti da altre aziende.
Il nuovo deposito di viale della Logistica è stato definito una struttura strategica per la gestione operativa dell’azienda, che si prepara a incrementare la propria capacità di servizio. Air Campania, aggiudicataria dei lotti 2 e 3 della gara pubblica europea, dal 2026 sarà in grado di coprire 36,8 milioni di chilometri annui, con una flotta di 806 autobus in continua espansione. Il complesso si estende su 45.600 metri quadrati, con 14.000 coperti e 31.600 scoperti, e include uffici, spogliatoi, capannoni di manutenzione, area carburante, impianti di lavaggio e parcheggi.
Ad affiancare De Luca nella cerimonia anche Luca Cascone, presidente della Commissione Trasporti della Regione, e Anthony Acconcia, amministratore unico di Air Campania, che ha sottolineato l’importanza del sostegno regionale: tra il 2022 e il 2024 la Campania ha stanziato 14 milioni di euro per favorire il ricambio generazionale, permettendo a 230 dipendenti di aderire all’esodo volontario e lasciando spazio a nuove energie e competenze.
Secondo Acconcia, l’investimento nel capitale umano e nelle infrastrutture “non è solo una scelta strategica, ma un dovere verso i cittadini”. Un pensiero condiviso anche dal presidente De Luca, che ha ribadito come la Regione stia lavorando per garantire un trasporto pubblico locale di eccellenza, affrontando anche l’ultima criticità ancora aperta, la Circumvesuviana: “Arriveremo anche lì a un servizio di qualità”, ha promesso.
Il deposito di Teverola rappresenta inoltre uno dei principali risultati del piano di rilancio delle infrastrutture acquisite da Air Campania dopo il fallimento del consorzio CTP, che ha interessato anche i siti di Pozzuoli e Arzano. Il progetto ha potuto contare su un investimento regionale di 12 milioni di euro, restituendo così piena funzionalità a snodi cruciali per la mobilità dell’intera regione.
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