La nuova linea Alta velocità/Alta capacità Napoli‑Bari entra nella fase decisiva. Durante la presentazione “Cantieri 2026”, l’amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana, Aldo Isi, ha confermato che l’opera sarà completata nel 2029, consentendo di dimezzare i tempi di percorrenza tra le due città: dalle attuali quattro ore a circa due, mentre il viaggio Roma‑Bari scenderà a tre ore. Un intervento strategico per la mobilità del Mezzogiorno e per l’integrazione infrastrutturale del Paese.
Isi ha annunciato che sono stati completati i lavori sulla tratta Napoli‑Cancello, 15,6 chilometri di nuova linea, mentre procedono in modo avanzato i raddoppi Frasso‑Telese e Telese‑Vitulano. Dal mese di luglio sarà inoltre attivato un collegamento ferroviario diretto Napoli‑Bari, primo passo verso la piena operatività dell’asse.
Per consentire gli interventi finali sul lotto Napoli‑Cancello, dal 10 al 30 giugno sarà sospesa la circolazione ferroviaria tra Caserta e Foggia, con modifiche ai servizi regionali e a lunga percorrenza. L’attivazione del doppio binario permetterà l’interscambio nella stazione AV Napoli Afragola tra Alta Velocità, Circumvesuviana e linea Cassino‑Napoli, rafforzando il ruolo dello scalo progettato da Zaha Hadid come hub intermodale dell’area metropolitana.
Il progetto prevede anche tre nuove fermate: Acerra, Casalnuovo e Afragola Zona Commerciale. Le prime due entreranno in funzione subito, mentre Casalnuovo e Afragola Zona Commerciale saranno operative da agosto. I cantieri coinvolgeranno mediamente 400 addetti tra operai e tecnici di Rfi, Fs Engineering e imprese appaltatrici, per un investimento complessivo di 1,1 miliardi di euro.
Con l’attivazione della nuova tratta, saliranno a 55 i chilometri di linea AV/AC già operativi lungo l’asse Napoli‑Bari. Secondo Rfi, gli interventi garantiranno maggiore capacità ferroviaria, riduzione dei tempi di percorrenza e migliore regolarità della circolazione. Parallelamente, la dismissione della storica tratta Napoli‑Cancello permetterà l’eliminazione di 12 passaggi a livello, con benefici diretti sulla viabilità locale.
Isi ha inoltre evidenziato il quadro nazionale degli investimenti: 1.300 cantieri attivi ogni giorno tra manutenzione e nuove opere, con un incremento del 49% rispetto al 2023. «Non c’è nessuna frenata sugli investimenti – ha dichiarato – la macchina sta viaggiando con la stessa intensità». Sul fronte estivo, l’ad ha assicurato che, nonostante i cantieri, saranno garantite le principali direttrici turistiche.
La Napoli‑Bari si conferma così una delle infrastrutture più rilevanti del PNRR ferroviario, destinata a ridisegnare i collegamenti tra Tirreno e Adriatico e a rafforzare la competitività logistica del Sud.
Leggi le notizie di Piazza Borsa
Per restare sempre aggiornato, segui i nostri canali social Facebook, X, Instagram e LinkedIn











