Amazon ha ufficialmente compiuto il primo passo concreto verso la realizzazione della sua rete globale di connettività satellitare. Nella serata di mercoledì, alle ore 19:00 locali (le 23:00 in Italia), dalla Cape Canaveral Space Force Station in Florida è partita la missione Kuiper Atlas 1, che ha portato in orbita 27 satelliti a bordo di un razzo Atlas V della United Launch Alliance.
Questo lancio segna l’inizio del Progetto Kuiper, l’ambizioso piano di Amazon per fornire connessione internet a banda larga ad alta velocità in ogni angolo del pianeta. L’obiettivo è ambizioso: colmare il divario digitale raggiungendo aree rurali, isolate, disastrate o colpite da conflitti, dove l’infrastruttura terrestre non riesce a garantire un accesso stabile alla rete.
Il progetto arriva con diversi anni di ritardo rispetto a Starlink, il servizio analogo sviluppato da Elon Musk tramite SpaceX, ma Amazon sembra pronta a recuperare terreno. L’investimento complessivo supera i 10 miliardi di dollari, e secondo quanto dichiarato dall’azienda, il servizio sarà attivo a partire dal 2025.
Ancora ignoto il costo per gli utenti finali, ma Amazon ha fatto sapere che manterrà la propria filosofia aziendale, puntando su tariffe accessibili e su una politica orientata al massimo abbattimento dei prezzi, così da rendere il servizio competitivo e largamente adottabile.
Il Progetto Kuiper non rappresenta solo una nuova fonte di business per Amazon, ma anche una mossa strategica per espandere la sua infrastruttura tecnologica su scala globale. La battaglia per il dominio del cielo – e della banda larga – è ufficialmente iniziata.
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