Ottobre si conferma un mese chiave per l’Assegno di Inclusione (Adi), la misura che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza. L’Inps ha avviato i pagamenti in due diverse tranche: la prima, dal 15 ottobre 2025, per i nuovi beneficiari che avevano completato l’istruttoria a settembre; la seconda, da lunedì 27 ottobre, per coloro che già percepivano la misura e continuano a rispettare i requisiti richiesti.
L’ente di previdenza ha inoltre precisato che nel primo accredito di metà mese sono stati inclusi anche gli eventuali arretrati per chi attendeva da mesi la prima ricarica.
Tuttavia, non tutte le famiglie riceveranno la mensilità di ottobre. Per molti nuclei, infatti, quella di settembre è stata l’ultima ricarica del primo ciclo di 18 mesi, come previsto dalla normativa. Dopo tale periodo, è obbligatorio un mese di sospensione, al termine del quale sarà possibile presentare la richiesta di rinnovo per accedere al secondo ciclo di 12 mesi.
La procedura di rinnovo, ricorda l’Inps, potrà essere effettuata con le stesse modalità della prima domanda, attraverso i canali digitali o presso i CAF e i patronati. Ma ci sono novità all’orizzonte: secondo indiscrezioni, la nuova Legge di Bilancio 2026 potrebbe eliminare il mese di stop tra un ciclo e l’altro, introducendo una continuità automatica del beneficio.
Nel frattempo, per sostenere le famiglie più fragili che si trovano nel mese di interruzione, il governo ha introdotto un bonus ponte una tantum fino a 500 euro. L’Inps ha chiarito che, per le domande di rinnovo presentate dopo luglio, “il contributo straordinario sarà erogato insieme alla prima mensilità dell’Adi e comunque non oltre dicembre 2025”.
Per controllare l’arrivo dell’accredito, resta valida la Carta di Inclusione PostePay, su cui viene versato mensilmente l’importo. Il saldo può essere verificato:
- presso gli ATM Postamat;
- agli sportelli di Poste Italiane;
- oppure tramite il numero verde 800.666.888 (o +39 06.4526.6888 dall’estero).
Con gli aggiornamenti di ottobre, l’Inps conferma l’obiettivo di rendere più stabile e tempestiva l’erogazione del sostegno economico, ma la fase di rinnovo e il mese di sospensione rappresentano ancora un passaggio delicato per migliaia di famiglie italiane che dipendono da questo aiuto per far fronte alle spese quotidiane.
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