Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è tornato a porre l’accento su uno dei temi più urgenti per il Paese: la tenuta del Servizio Sanitario Nazionale e la tutela del diritto alla salute, sancito dall’articolo 32 della Costituzione. Intervenendo alla cerimonia per “I Giorni della Ricerca” dell’Airc, al Quirinale, il Capo dello Stato ha ricordato che “alla base, come dovere delle istituzioni e nelle attese degli italiani, si colloca il diritto alla salute che la nostra Costituzione definisce diritto universale”.
Mattarella ha evidenziato come “le innovazioni che recano giovamento alla vita delle persone devono avere una positiva ricaduta sull’intero sistema del Servizio sanitario nazionale”, sottolineando la necessità di garantire equità e accesso alle cure su tutto il territorio.
Il Presidente ha poi elencato le principali criticità con cui oggi il sistema sanitario si confronta: “l’invecchiamento della popolazione, i prezzi dei farmaci salvavita e la carenza di personale medico e infermieristico”. Problemi che, ha aggiunto, “rappresentano ostacoli al pieno raggiungimento di uno dei traguardi più importanti della vita della Repubblica”.
Un richiamo forte, quello del Capo dello Stato, in un momento in cui il tema della sanità pubblica torna al centro del dibattito politico e istituzionale, anche alla luce delle difficoltà di bilancio e del crescente divario tra Nord e Sud in termini di servizi e infrastrutture sanitarie.
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