Riaprono gli sportelli per gli incentivi al settore automotive. Dal 29 novembre le imprese della filiera potranno infatti richiedere le agevolazioni a valere sui Contratti di sviluppo e sugli Accordi per l’innovazione.
Le iniziative agevolabili dovranno riguardare temi come la riduzione delle emissioni, l’alleggerimento dei veicoli, lo sviluppo di nuovi sistemi e componenti, nonché le infrastrutture per il rifornimento e la ricarica.
In particolare, sono oltre 320 milioni di euro le risorse a disposizione per sostenere i Contratti di sviluppo, che promuoveranno programmi di investimento di grandi dimensioni e di particolare rilevanza strategica e innovativa.
Le domande di agevolazione andranno presentate a Invitalia, che gestisce la misura per conto del Ministero.
Gli Accordi per l’innovazione mettono invece a disposizione del settore automotive, con la nuova finestra del primo sportello, risorse finanziarie pari a circa 200 milioni di euro. L’obiettivo è sostenere nuovi progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nella filiera.
Le proposte vanno presentate al Ministero attraverso la piattaforma messa a disposizione da Mediocredito Centrale, soggetto gestore degli Accordi.
La crisi del settore automotive è determinata da una combinazione di fattori, tra cui il calo della produzione in Italia, la transizione verso l’elettrico e le incertezze economiche globali. In Italia, la produzione è crollata drasticamente e si prevede la perdita di decine di migliaia di posti di lavoro, poiché il paese non ha saputo mantenere la competitività e ha sofferto della delocalizzazione di Stellantis. Le cause principali includono la concorrenza dei marchi cinesi, la necessità di investimenti massicci per l’elettrificazione, i costi energetici e la mancanza di politiche industriali efficaci per sostenere il mercato.
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