Pesante flessione per Tesla a Wall Street, dove il titolo ha registrato un calo del 9,17%, trascinando con sé le altre grandi aziende tecnologiche. La seduta negativa ha coinvolto le “Magnifiche 7”, con perdite significative per Alphabet (-5,2%), Meta (-5,6%), Nvidia (-5,1%), Apple (-5,3%), Microsoft (-2,8%) e Amazon (-3,7%).
Anche il mercato delle criptovalute ha subito un contraccolpo: il Bitcoin è sceso sotto gli 80.000 dollari, attestandosi a 79.334 dollari (-4,5%), in un clima di crescente preoccupazione per una possibile guerra commerciale.
A pesare sul titolo Tesla sono soprattutto i dati deludenti dal mercato cinese. A febbraio, le vendite dell’azienda di Elon Musk in Cina sono quasi dimezzate, fermandosi a 30.688 veicoli (-49% su base annua). La quota di mercato nel settore delle auto elettriche è scesa di 4 punti percentuali, attestandosi al 3,9%, mentre le esportazioni dalla Cina sono crollate dell’87%, con appena 3.911 unità vendute.
Questi risultati contrastano con il forte slancio del settore delle auto a nuova energia (NEV) in Cina. Secondo i dati della China Passenger Car Association (Cpca), il comparto ha registrato un incremento delle vendite retail del 79,7%, raggiungendo 686.000 unità nel solo mese di febbraio. Le auto elettriche rappresentano ormai il 49,5% del mercato automobilistico cinese, che nel complesso ha totalizzato 1,386 milioni di veicoli venduti (+26%).
L’andamento negativo di Tesla e delle big tech riflette un contesto di crescente incertezza economica e geopolitica, con gli investitori preoccupati per le tensioni commerciali e il rallentamento della domanda in alcuni settori chiave.
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