Lula Brasile

Luiz Inácio Lula da Silva ottiene un successo storico e conquista il suo quarto mandato alla guida del Brasile. Il presidente uscente si è imposto al ballottaggio con il 52% delle preferenze sul rivale Flávio Bolsonaro, senatore del Partito Liberale e figlio dell’ex presidente Jair Bolsonaro, che aveva chiuso in testa il primo turno fermandosi poi al 48%. Nel suo discorso di vittoria, Lula ha teso la mano al Parlamento, confermando l’intenzione di collaborare con un Congresso in cui le forze di centrodestra hanno rafforzato la propria presenza.

Il risultato elettorale ha incassato l’immediato riconoscimento delle istituzioni parlamentari di Brasilia. I presidenti del Senato e della Camera, Davi Alcolumbre e Hugo Motta, si sono congratulati con Lula definendo le urne elettroniche un patrimonio intoccabile della democrazia e sottolineando l’urgenza di pacificare un Paese fortemente polarizzato. Di segno opposto la reazione dello sconfitto Flávio Bolsonaro, che ha annunciato il ricorso in tribunale per chiedere l’annullamento della votazione, contestando la decisione di un giudice di prorogare di due ore l’apertura dei seggi.

La contesa ha assunto contorni internazionali con l’intervento del presidente statunitense Donald Trump, che ha messo in dubbio la regolarità delle operazioni evocando presunti brogli. Le posizioni critiche della destra americana contrastano tuttavia con le congratulazioni giunte dai leader dell’America Latina: da sinistra a destra, governi ed esponenti politici del continente – dalla messicana Claudia Sheinbaum al cileno José Antonio Kast – hanno espresso il proprio sostegno a Lula, auspicando il rafforzamento dell’integrazione economica e della cooperazione regionale.


Leggi le notizie di Piazza Borsa

Per restare sempre aggiornato, segui i nostri canali social Facebook, X, Instagram e LinkedIn